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BITCOIn E OlTrE: COME l’AnTI-MOnETA STA rISCrIVEnDO lA STOrIA DEl DEnArO




                    Questa  problematica  ha  quindi  obbligato  le  diverse  popolazioni  a  doversi
               adattare ad una nuova economia incentrata sul valore di scambio di un bene piut-
               tosto che sul reale valore d’uso dello stesso. Con l’intensif carsi degli scambi com-
               merciali, numerose società iniziarono a individuare beni “neutri” - come il sale, il
               cacao o il bestiame - da utilizzare come mezzo di scambio, ponendo così le basi per
               forme  di  pagamento  più  pratiche.  Un  fenomeno  analogo  si  è  potuto  osservare
               anche in epoche molto più recenti, quando, in condizioni estreme, le comunità
               umane sono tornate a forme economiche primitive. È il caso descritto dall’econo-
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               mista Yanis Varoufakis, il quale, nel suo libro , richiama l’esempio dei campi di pri-
               gionia durante la Seconda guerra mondiale, dove beni come le sigarette e il ciocco-
               lato divennero la valuta corrente.
                    nei campi di prigionia della Seconda Guerra Mondiale, la valuta comune
               erano le sigarette, donate mensilmente dalla Croce rossa. le sigarette erano ideali
               come moneta perché erano piccole, facili da conservare e desiderate da quasi tutti. Il
               valore delle sigarette variava con l’offerta: quando la Croce rossa ne inviava molte,
               una sigaretta poteva acquistare un cioccolatino; quando il tabacco scarseggiava, la
               stessa sigaretta poteva valere dieci cioccolatini.
                    Nel  VI  secolo  a.C.,  in  Lidia  (nell’attuale  Turchia),  oro  e  argento  furono
               coniati in piccoli dischetti tondeggianti che, a tendere, rivoluzionarono il mondo
               degli scambi commerciali. Un oggetto con un peso e la purezza garantiti permisero
               di creare un modello dove i prezzi dei beni erano, per la prima volta, comparabili ad
               un unico elemento. Questo, quindi, permise di facilitare gli scambi a lunga distanza
               e fra popoli lontani. Il marchio dell’autorità inciso sulla moneta legò in modo indis-
               solubile il valore economico al potere del sovrano, inducendo le persone ad af  darsi
               all’entità politica per la certif cazione del denaro, che ne sfruttò la dif usione anche
               come strumento di propaganda, incidendovi volti e simboli reali.
                    Successivamente, nella Cina imperiale, le banconote nacquero come sempli-
               ci ricevute rilasciate a fronte del deposito di metalli preziosi. La loro dif usione in
               Europa avvenne in concomitanza con la nascita delle prime istituzioni bancarie, a
               partire dal XVIII secolo. Inizialmente, tali ricevute avrebbero dovuto essere riscat-
               tate in oro o argento, ma con il tempo esse iniziarono a circolare come strumenti
               di pagamento autonomi, grazie alla loro praticità negli scambi. Le banche compre-
               sero presto il potenziale di questo sistema e iniziarono a emettere un numero di
               banconote superiore rispetto alle ef ettive riserve metalliche detenute, scommet-
               tendo sul fatto che non tutti ne avrebbero richiesto contemporaneamente la con-
               versione.

               5 Yanis Varoufakis, È l’economia che cambia il mondo: quando la disuguaglianza mette a rischio il
                  nostro futuro, rizzoli, 2015.

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