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AGrO ECO AmbIENTE
Anche la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connes-
se al ciclo dei rif uti” ha relazionato in merito a questo caso. Al riguardo la
Commissione ha evidenziato come: questa vicenda è sicuramente emblematica di
una generale omertà di tutti gli operatori economici interessati che, pur nella acclara-
ta assenza di una cupola mafiosa, per mero profitto adottano comportamenti illegali
diffusi e perduranti che, nel loro insieme, fanno “sistema” in danno dell’ambiente .
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I vantaggi per chi pone in essere tali attività illecite sono molteplici, ma ricon-
ducibili sostanzialmente al risparmio ottenuto nel non sostenere i costi del corretto
trattamento dei rif uti, sia esso di smaltimento o di recupero. Pertanto, è urgente
potenziare le verif che sulla reale qualità dei materiali dichiarati End of Waste e
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adottare strumenti di intelligence ambientale che impediscano, a questo circuito
vizioso, di consolidarsi a danno della collettività.
3. Le nuove forme di illegalità nel ciclo dei rifiuti
Negli ultimi anni la “questione rif uti” è passata da fenomeno a prevalente
dimensione locale a business globalizzato, che attrae gruppi criminali sempre più
sof sticati. D’altra parte l’alta redditività e il limitato rischio sanzionatorio, rispetto
ad altri traf ci illeciti, spiegano perché le ecomaf e nel 2024 abbiano incrementato
del +14,4% i reati ambientali in un solo anno, con 40.590 illeciti penali, di cui
11.166 solo nel ciclo dei rif uti .
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Va anche tenuto conto che i mercati dei rif uti sono, attualmente, inf uenzati
da nuove tecnologie di trattamento; aggiornamento delle politiche di settore; restri-
zioni all’importazione/esportazione e costi di spedizione. Dunque, def nito il
nuovo contesto in cui si opera, oggi l’evoluzione dei traf ci illeciti di rif uti si svilup-
pa sostanzialmente lungo due direttrici:
➣transnazionalità e digitalizzazione: i carichi viaggiano lungo catene logisti-
che internazionali, celati da false dichiarazioni doganali e accompagnati da docu-
menti elettronici artefatti. OLAF ha rilevato un uso sistematico di dichiarazioni
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5 Cit. p. 290 - Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rif uti
e su illeciti ambientali ad esse correlati - XVII Legislatura - relazione territoriale sulla regione
Veneto Doc. XXIII n. 17 - Approvata dalla Commissione nella seduta del 23 giugno 2016.
6 Ai sensi dell’art. 184‑ter della Parte Quarta del D.Lgs. n. 152/2006, un rif uto cessa di essere tale
(End of Waste) quando, dopo un’operazione di recupero (incluso il riciclaggio), soddisfa i criteri
specif ci stabiliti dai regolamenti europei o da decreti nazionali.
7 Si veda Ecomafia 2025. Le storie e i numeri della criminalità ambientale a cura dell’Osservatorio
nazionale ambiente e legalità di Legambiente; dove si è stimato in 9,3 miliardi di euro il giro d’af ari
nel 2024 relativamente ai proventi documentati connessi agli illeciti ambientali.
8 L’OLAF - Uf cio europeo per la lotta antifrode - è un’unità della Commissione europea responsabile per le
indagini antifrode, corruzione e altre attività illegali che danneggiano gli interessi f nanziari dell’Unione Europea.
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