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LIBRI
Pasquale Stanzione
Il metaverso. Diritti, Liberta, Antropologia
Edizioni Scientifiche Italiane, 2023, pp. 212, euro 37,86
Il Volume curato dal Prof. Pasquale Stanzione,
Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei
Dati Personali, con l’autorevole prefazione di Luciano
Violante, nelle vesti di Presidente della Fondazione
“Leonardo - Civiltà delle macchine”, è una riflessione
puntuale su un universo che non è di là da venire, già
esiste e molti di noi già frequentano quotidianamente.
Il Metaverso - come lo ha definito Mark Zuckerberg -
«E’ una “piattaforma immersiva”, un internet incarnato
che consente di stare dentro l’esperienza invece di guar-
darla dall’esterno, in cui l’utente non si limita a vedere
ma finisce con l’essere il contenuto e non soltanto un cursore sullo schermo».
Il mondo del Metaverso promette di raggiungere nei prossimi anni un valore
economico enorme, pari a 5 trilioni di dollari, secondo stime di Mckinsey, a fronte
di 50 milioni di visori a livello globale entro il 2026 (oggi sono 11 milioni) e un
miliardo di persone che lo popolano. Secondo Gartner, ben presto una persona su
quattro andrà regolarmente sul Metaverso per 2/4 ore al giorno.
«Si tratterà di una dimensione (articolata anche su plurime piattaforme) caratte-
rizzata da un’interattività persistente, tridimensionale e dunque ancor più credibile,
ubiqua e trasversale, in cui è possibile agire e interagire mediante ologrammi che
costituiscono veri e propri tramiti digitali del sé. La definizione di virtuale, per que-
sto nuovo spazio, accentuerà ancor più il suo significato etimologico di potenziale,
di possibilità suscettibile di realizzazione. Così come il prefisso Meta, non a caso
ripreso da Menlo Park nel suo rebranding (simboleggiato dall’emblema dell’infini-
to), indica l’oltre, la dimensione cui tendere nel superamento di un limite, identifi-
cabile e spesso identificato nella fisicità del reale. Nella misura in cui apparirà come
sempre più verosimile, capace di simulare la realtà fin quasi a sostituirla, questa
nuova dimensione (non solo spazio-temporale, ma addirittura esperienziale e,
quindi, esistenziale) potrà finire per rappresentare, almeno per molti, il luogo delle
infinite possibilità, in cui affrancarsi anche, forse, dall’immane concretezza del
reale. E forse non se ne percepirà fino in fondo la natura atopica, di vero e proprio
non luogo», sottolinea il Presidente Stanzione.
Sono indubbiamente molteplici le sfide che il Metaverso pone agli ordinamenti
giuridici, alle forme di Stato e di Governo, al concetto stesso di Democrazia, alla
tutela dei diritti e delle libertà dei singoli, alla concezione delle relazioni sociali e
alla stessa interazione con il reale. Tuttavia rischi e potenzialità dipenderanno
molto dalla struttura stessa del Metaverso, se sarà appannaggio esclusivo delle Big
Tech, se sarà “open source” o, ancora, se scenderanno in campo la Comunità inter-
nazionale e i singoli Stati. Un dato tuttavia è già certo: la concentrazione di dati per-
sonali e la complessità dei trattamenti che cui saranno sottoposti dovrà essere
bilanciata da responsabilità rilevanti dei titolari delle piattaforme, con l’introduzio-
ne di procedure codificate ad adeguato livello per contrastare violazioni e abusi (ad
es. già si sono registrate esperienze sul Metaverso episodi di violenza sessuale di
gruppo), favoriti dalla mancata percezione dell’impatto reale dell’illecito virtuale.
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