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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  Allo stesso modo, nuovi monitor touch dislocati nella Sala Orientamento,
             nelle Sale 2, 4 e 6, avranno il compito di offrire un valido supporto per la frui-
             zione di contenuti. Un ruolo di rilievo, sul piano degli audiovisivi, potrebbe
             essere attribuito ad un dispositivo a parete della Sala 3 (videowall) allo scopo di
             sfruttare appieno le caratteristiche immersive. Per tali attività, si potrebbero
             individuare  iniziative  di  collaborazione,  partenariato  e  Percorsi  per  le
             Competenze Trasversali e l’Orientamento allineati ai progetti formativi delle
             scuole individuate per avvicinare gli studenti sia ai temi della cultura della lega-
             lità, sia a quelli dell’apprendimento della Storia dell’Arma come parte della sto-
             ria nazionale. Ove necessario, una volta individuato in maniera definitiva il per-
             corso del Salone d’Onore, potrebbe essere utile valutare l’inserimento di pal-
             mari, monitor touch e/o di videoproiezioni utili a rendere più vario, più interes-
             sante e meglio sviluppato il percorso proposto;

             c. L’allestimento del Salone d’Onore
                  Il  cuore  dell’intera  esposizione  temporanea  sarà  ubicato  all’interno  del
             Salone d’Onore. Ciò sarebbe reso possibile creando un percorso obbligato sug-
             gestivo, con luci dedicate e pannelli mobili che possano essere rimossi all’occor-
             renza, al fine di ospitare eventi in linea con l’iniziativa. Il percorso del Salone
             d’Onore dovrebbe essere tracciato da una struttura articolata con moduli mobili,
             intervallati da espositori con coperture in plexiglass fondamentali per preservare
             i documenti o i cimeli selezionati. Monitor touch, dispositivi palmari e/o video-
             proiezioni  potrebbero  essere  opportunamente  collocati  in  punti  strategici.  Il
             perimetro della struttura dovrebbe essere percorribile sia esternamente, in modo
             da consentire la visione anche dei calchi del Monumento al Carabiniere presente nel
             Salone d’Onore, sia internamente. Ciò consentirà di avere una superficie espo-
             sitiva molto ampia che permetterà di sviluppare al meglio i temi scelti.  La parte
             centrale, invece, potrà costituire uno spazio raccolto da dedicare ad un tema
             molto  sensibile  che  è  quello dell’internamento dei Carabinieri. In  quest’area
             potrà essere raccontata la tragica esperienza dei Carabinieri, di tutti gli internati
             militari nei campi di concentramento, ma anche dei cittadini italiani ebrei, pro-
             posta mediante filmati, documenti, dipinti, cimeli anche in prestito da altri isti-
             tuti culturali. Il percorso obbligato del Salone dovrebbe confluire nel Sacrario
             dove una videoproiezione effettuata sulla volta della Sala, accuratamente realiz-
             zata, potrà rinviare idealmente allo Yad Vashem di Gerusalemme. Quest’ultima
             realizzazione dovrebbe preservare il ricordo dei 2.735 Carabinieri caduti durante
             la Guerra di Resistenza e di Liberazione (secondo la motivazione della Medaglia
             d’Oro al Valor Militare conferita alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri).


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