Page 275 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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IPOTESI PER UNA MOSTRA: GUERRA DI RESISTENZA. IL 1943 DEI CARABINIERI




                    Successivamente, la riflessione avviata ha fatto prediligere una vera e pro-
               pria periodizzazione su tre differenti momenti, a cui poter aggiungere un quar-
               to,  che  possano  comprendere  tre  intervalli  ben  definiti  di  circa  un  triennio
               molto complesso per la storia nazionale.
                    La riflessione ha portato così a prevedere una prima fase (settembre 2023-
               giugno 2024) che potrebbe iniziare con il sacrificio di Salvo D’Acquisto, prose-
               guire  con  il  7  ottobre  1943,  la  cattura  e  il  successivo  internamento  dei
               Carabinieri di Roma, su richiesta nazista e con la complicità di alte cariche mili-
               tari. Tale prima fase potrebbe terminare con la liberazione della Capitale (4 giu-
               gno 1944), mentre la seconda (settembre 2024-aprile 2025) dovrebbe trovare il
               suo punto di partenza con il martirio dei Carabinieri di Fiesole (12 agosto 1944)
               e la liberazione di Firenze (4 agosto-1° settembre 1944) per terminare con la
               liberazione del Paese dall’occupante nazista e dal suo accolito repubblichino il
               25 aprile 1945.
                    La terza mostra, nelle intenzioni dei curatori, avrebbe dovuto portare i
               visitatori attraverso un percorso conoscitivo del ruolo dell’Arma in quei diffici-
               lissimi mesi dell’immediato secondo dopoguerra al referendum istituzionale del
               2 giugno 1946, che avrebbe sancito il pieno diritto di voto alle donne e la nascita
               della Repubblica Italiana.
                    Idealmente, si sarebbe potuto prevedere un quarto momento espositivo
               dedicato ai primi mesi della Repubblica, dalla sua proclamazione (18 giugno
               1946), all’entrata in vigore della Carta Costituzionale (1° gennaio 1948).


               3.  Il riutilizzo dell’esposizione: una best practice
                    Il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, non è solo “depositario privi-
               legiato  dei  cimeli,  documenti  e  ricordi  che  testimoniano  l’azione  svolta
               dall’Arma in pace e in guerra” .
                                             (3)
                    In realtà, deve rappresentare il motore della valorizzazione di quel patri-
               monio culturale di cui l’Arma è custode attraverso i cimeli e gli oggetti che il
               Museo  custodisce,  in  perfetta  sinergia  con  la  Direzione  dei  Beni  Storici  e
               Documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri .
                                                                            (4)

               (3)   Statuto Organico del Museo Storico, art. 2, come approvato dal regio decreto 2 dicembre
                    1941, n. 1591, in Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali, Statuto organico e regolamento
                    interno, Roma, a cura della direzione dell’Istituto, 1942.
               (4)  Nel  settembre  2021  è  stata  costituita  la  Direzione  dei  Beni  Storici  e  Documentali  del
                    Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con la conseguente soppressione dell’Ufficio
                    Storico. Su quest’ultimo si rimanda a Flavio Carbone, Tra carte e caserme. Gli archivi dei Carabinieri
                    Reali (1861-1946), Roma, Stato Maggiore della Difesa, 2016, in particolare le pp. 371/422.

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