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PRESENTAZIONE DI UN’ISTITUZIONE SORELLA. LA GENDARMERIA NAZIONALE FRANCESE
2. Cenni storici
La Gendarmeria nazionale è l’erede plurisecolare della Maréchaussée de
France, truppa incaricata all’origine di reprimere le violenze commesse dai sol-
dati, disertori e altri mercenari sbandati che terrorizzano le popolazioni durante
la Guerra dei cent’anni (1337-1453). I guerrieri disciplinati scelti per l’espleta-
mento di tale missione, prima definiti sergenti poi arcieri, formano il braccio
armato della giustizia prevostale , competente a giudicare i membri delle arma-
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te, che seguivano durante le campagne militari. Ma le mansioni loro affidate non
tardano a diversificarsi.
Un’evoluzione progressiva porta in effetti la Maréchaussée a stabilirsi assie-
me ai primi reparti permanenti dell’Esercito francese, permettendo poi l’esten-
sione delle proprie competenze all’insieme della popolazione , nonché lo svi-
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luppo di una struttura capillare nella maggior parte del territorio. Le prime com-
pagnie istituite e retribuite appaiono così nel 1512, e le brigate sin dal 1668 sotto
l’impulso di Colbert, Principale ministro di Luigi XIV. Tale organizzazione ter-
ritoriale è finalmente completata dal segretario di Stato alla Guerra Le Blanc, nel
1720, all’alba di un secolo segnato dalla forte militarizzazione del Corpo.
Ma è proprio la Rivoluzione francese a dare la sua fisionomia moderna
all’Istituzione, attribuendole il nome definitivo di Gendarmeria nazionale il 16 feb-
braio 1791 , mentre le toglie le ultime attribuzioni giurisdizionali in virtù della sepa-
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razione dei poteri. La tradizione combattente dell’Arma risale anche a quest’epoca
travagliata, poiché riceve il battesimo del fuoco nella battaglia di Hondschoote nel
1793 . Infine, una legge del 28 germinale anno VI (17 aprile 1798) codifica per
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primo i suoi principi di azione e compiti, in particolare nel campo della polizia
amministrativa o giudiziaria. E detta norma, solo integrata dal decreto organico
del 20 maggio 1903, rimane per oltre due secoli il primario fondamento giuri-
dico del servizio dell’Arma che finisce per emanciparsi nell’Esercito nel 1950.
(1) Perché esercitata dai prevosti (dal latino praepositus), magistrati che comandano la Maréchaussée
in nome dei Marescialli, ossia dei principali capi dell’Esercito francese. Il che ricorda peraltro
la confusione frequente delle funzioni di polizia e di giustizia durante il Medioevo.
(2) L’editto di Parigi, emesso il 25 gennaio 1536 da Francesco I, marca una svolta, estendendo
per la prima volta la giurisdizione della Maréchaussée a civili che non rientrano nella compe-
tenza dei tribunali ordinari: vagabondi, stranieri non domiciliati, rapinatori a mano armata e
banditi - tutte categorie che all’epoca annoverano molti ex soldati.
(3) In ricordo di questo atto fondatore, la ricorrenza istituzionale del 16 febbraio è dedicata ogni
anno alla memoria dei militari dell’Arma caduti nell’espletamento del loro dovere.
(4) Prima battaglia iscritta a lettere d’oro sulla bandiera della Gendarmeria nazionale (si pronun-
cia «Hondskot’»). Le saranno concessi cinque ulteriori onori di battaglia:
➢ Villodrigo (1812);
➢ Taguin (1843);
➢ Sebastopoli (1855);
➢ Indocina (1946-1954);
➢ Africa francese del Nord (1952-1962).
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