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ECO AMBIENTE
Avalanches are one of the biggest problems for the winter attendance of mountain areas. It is the-
refore of fundamental importance to recognize their characteristics in detail in order to ensure proper spa-
tial planning and risk management, also in relation to climate change.
However, avalanches must also be considered from an ecological point of view as they represent a
formidable agent of environmental change, able to shape the landscape in a unique way. Avalanches, for
example, exert a considerable erosive action on the soil, which can be removed and transported, particularly
in the snow flow zone.
The soil mixes with the snow transported by the avalanche and is normally deposited in the valley
floor, where specific forms of accumulation occur, characterised by a greater persistence of the snowpack,
which reduces the duration of the growing season and alters the cycle of soil nutrients. This gives rise to
areas characterized by high biodiversity, which contribute to significantly differentiate the landscape in the
!
Alpine areas and whose specific features are still to be discovered.
SOMMARIO: 1. Identikit di una valanga. - 2. Strumenti di protezione contro le valanghe.
- 3. Il Bollettino neve e valanghe. - 4. Il Bollettino di criticità valanghe.
- 5. Valanghe e cambiamenti climatici.
1. Identikit di una valanga
Le origini degli attuali termini “valanga” e “slavina” sono da ricercarsi
nella lingua latina e le loro definizioni riportate in diversi dizionari della lingua
italiana sono piuttosto eterogenee . Gli Uffici Valanghe Italiani afferenti ad
(1)
AINEVA (Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione
per i problemi inerenti alla Neve e alle Valanghe) hanno concordato di utilizzare
un termine unico: quando si parla di una massa di neve in movimento lungo un
pendio, piccola o grande che sia, si parla di valanga .
(2)
Indipendentemente dalla tipologia di valanga è sempre possibile riconoscere:
➢ la zona di distacco ovvero il luogo dove si origina, spesso collocata in
prossimità di creste, canali o bruschi cambi di pendenza;
➢ una zona di scorrimento ovvero la zona compresa tra zona di distacco
e zona di arresto, spesso caratterizzata da elevata pendenza e in caso di valanghe
spontanee frequenti anche da una morfologia e vegetazione specifiche;
➢ una zona di arresto, dove la valanga dopo aver rallentato la sua corsa si ferma,
lungo il pendio, alla base del pendio e nei casi estremi nelle aree di fondovalle.
Le valanghe possono essere classificate sulla base dei seguenti parametri:
(1) C. FRASER, L’enigma delle valanghe, Zanichelli, Bologna, 1970.
(2) A. PRAOLINI, G. TOGNONI, E. TURRONI, M. VALT, Le valanghe. Pubblicazione divulgativa
AINEVA, https://www.aineva.it/pubblicazioni/le-valanghe/.
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