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DOTTRINA
Sicurezza informatica e
nuove frontiere del diritto
Capitano
Gianni CAVALLO penale
Ufficiale a disposizione
(*)
del Comando Unità Forestali, Ambientali La paradigmatica vicenda “Occhionero”
e Agroalimentari Carabinieri
Abstract
Il 16 luglio 2018 si è conclusa, con una condanna in primo grado all’ingegnere
nucleare Giulio Occhionero e a sua sorella Francesca Maria, rispettivamente a cinque e
(1)
quattro anni di reclusione per accesso abusivo a sistemi informatici e intercettazione ille-
(2)
cita di comunicazioni telematiche, una delle spy story nazionali più controverse degli ultimi
anni. Una vicenda che ha visto coinvolte non poche vittime “illustri” tra famosi professio-
nisti privati del settore giuridico-economico, esponenti della politica nazionale e impor-
(3)
tanti dirigenti di enti pubblici, le cui informazioni esfiltrate con l’inganno hanno costituito
materiale privilegiato per una vasta attività di dossieraggio, dai confini e con finalità ancora
non del tutto definiti. Nel seguente lavoro, dopo una ricostruzione preliminare del funzio-
namento della centrale di cyber-spionaggio messa in piedi dai fratelli Occhionero, si passa
all’esame della qualificazione giuridica dei fatti-reato loro ascritti, all’interno del perimetro
delineato dagli orientamenti giurisprudenziali più rilevanti in materia.
(*) Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
(1) Titolare della “Westlands Securities Srl Limited”, società registrata a Malta, Occhionero nasce come
analista; nel 2000 ha fondato il “Quantitative Finance Group”, una joint-venture tra “Westlands
Securities” e l’università di Roma “La Sapienza”, finalizzata alla ricerca finanziaria quantitativa in
collaborazione con il locale Dipartimento di Matematica Applicata. Inoltre, per due anni, a partire
dal marzo 2001, ha fatto parte (unico membro esterno alla banca) del comitato investimenti del
“Monte dei Paschi di Siena”, in qualità di advisor nella selezione dei portafogli di investimento.
(2) In questo caso trattasi di caselle di posta elettronica protette da password di accesso.
(3) Tra i siti web di carattere istituzionale presi di mira si annoverano quelli della Camera e del
Senato, del ministero degli Esteri e della Giustizia, del Partito democratico, di Finmeccanica
e di Bankitalia. Per l’accusa, i fratelli avrebbero tentato di violare anche le mail degli ex pre-
sidenti del Consiglio Matteo Renzi e Mario Monti, nonché del presidente della BCE Mario
Draghi (anche se, da quanto trapelato, non esistono evidenze oggettive che i loro account
siano stati effettivamente “bucati”). “In molti casi i sistemi informatici aggrediti sono certa-
mente di interesse militare o relativi all’ordine e sicurezza pubblica o, comunque, di interesse
pubblico”, recita testualmente l’ordinanza del GIP.
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