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In particolare, nell’ambito di questa azione risanatrice opera, in stretta col-
laborazione con il Commissario, una speciale task-force dell’Arma dei
Carabinieri.
Per l’apertura del nuovo numero della Rassegna, esordiamo in “Dottrina”
con il contributo del Consigliere Giuseppe Corasaniti, magistrato e docente
universitario, che porta alla nostra attenzione il dettame normativo sulla confi-
sca delle “cose di interesse culturale”, con una dettagliata argomentazione sulla
più significativa giurisprudenza di legittimità in materia.
L’evoluzione legislativa dello specifico istituto ha consentito di contrastare
e di arginare, nel tempo, diverse forme di esportazione clandestina di beni di
interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico appartenenti al
demanio pubblico e al patrimonio indisponibile dello Stato, diversamente desti-
nati alla dispersione.
Riguardo ad un tema che appartiene ad un campo del tutto diverso, la
Dottoressa Silvia De Blasis propone una pregevole disamina sulla disciplina
che reprime lo scambio elettorale politico-mafioso, con un richiamo alla recen-
te novella legislativa che ha ampliato la configurazione dello specifico reato,
laddove si dimostri la mera disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze
dell’associazione malavitosa.
Segue poi la trattazione dell’abuso d’ufficio, a cura del Professor Marco
Naddeo e del Tenente Colonnello Vincenzo Ferrara, che esamina i precetti di
tale tipologia di reato che, con le sue distorsioni interpretative e applicative, evi-
denzia il concetto di infedeltà nei confronti della Pubblica Amministrazione per
effetto della violazione di norme di legge e di regolamenti.
Come è noto, la tutela della privacy suscita sempre grande attenzione, atte-
so che l’argomento attiene ad una garanzia fondamentale del diritto alla libertà
individuale. Il Dottor Nicola Rumine ed il Tenente Julian Colamedici, in questo
ambito, affrontano nel loro elaborato gli aspetti di quella che viene definita la
“sorveglianza planetaria” ovvero il monitoraggio continuo di ciascun movi-
mento, azione o scelta dei singoli soggetti. Considerando contestualmente la
sua estensione negli ambiti investigativi, l’esigenza di normare analiticamente
l’utilizzo degli strumenti che consentano legalmente tali interferenze nella vita
privata appare, ormai, una necessità imprescindibile.
Nel recentissimo passato, ha suscitato un vasto clamore la vicenda
“Occhionero”, che ha avuto come protagonisti un ingegnere nucleare e sua
sorella, rei di accesso abusivo a sistemi informatici e di intercettazione illecita di
comunicazioni telematiche.
Il Capitano Gianni Cavallo, traendo spunto dai dettagli del caso giudiziario,
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