Page 6 - Rassegna 2019-4
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In particolare, nell’ambito di questa azione risanatrice opera, in stretta col-
             laborazione  con  il  Commissario,  una  speciale  task-force  dell’Arma  dei
             Carabinieri.
                  Per l’apertura del nuovo numero della Rassegna, esordiamo in “Dottrina”
             con  il  contributo  del  Consigliere  Giuseppe  Corasaniti,  magistrato  e  docente
             universitario, che porta alla nostra attenzione il dettame normativo sulla confi-
             sca delle “cose di interesse culturale”, con una dettagliata argomentazione sulla
             più significativa giurisprudenza di legittimità in materia.
                  L’evoluzione legislativa dello specifico istituto ha consentito di contrastare
             e di arginare, nel tempo, diverse forme di esportazione clandestina di beni di
             interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico appartenenti al
             demanio pubblico e al patrimonio indisponibile dello Stato, diversamente desti-
             nati alla dispersione.
                  Riguardo ad un tema che appartiene ad un campo del tutto diverso, la
             Dottoressa Silvia De Blasis propone una pregevole disamina sulla disciplina
             che reprime lo scambio elettorale politico-mafioso, con un richiamo alla recen-
             te novella legislativa che ha ampliato la configurazione dello specifico reato,
             laddove si dimostri la mera disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze
             dell’associazione malavitosa.
                  Segue poi la trattazione dell’abuso d’ufficio, a cura del Professor Marco
             Naddeo e del Tenente Colonnello Vincenzo Ferrara, che esamina i precetti di
             tale tipologia di reato che, con le sue distorsioni interpretative e applicative, evi-
             denzia il concetto di infedeltà nei confronti della Pubblica Amministrazione per
             effetto della violazione di norme di legge e di regolamenti.
                  Come è noto, la tutela della privacy suscita sempre grande attenzione, atte-
             so che l’argomento attiene ad una garanzia fondamentale del diritto alla libertà
             individuale. Il Dottor Nicola Rumine ed il Tenente Julian Colamedici, in questo
             ambito, affrontano nel loro elaborato gli aspetti di quella che viene definita la
             “sorveglianza  planetaria”  ovvero  il  monitoraggio  continuo  di  ciascun  movi-
             mento, azione o scelta dei singoli soggetti. Considerando contestualmente la
             sua estensione negli ambiti investigativi, l’esigenza di normare analiticamente
             l’utilizzo degli strumenti che consentano legalmente tali interferenze nella vita
             privata appare, ormai, una necessità imprescindibile.
                  Nel  recentissimo  passato,  ha  suscitato  un  vasto  clamore  la  vicenda
             “Occhionero”, che ha avuto come protagonisti un ingegnere nucleare e sua
             sorella, rei di accesso abusivo a sistemi informatici e di intercettazione illecita di
             comunicazioni telematiche.
                  Il Capitano Gianni Cavallo, traendo spunto dai dettagli del caso giudiziario,


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