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CONFERENZE



                  La penetrazione mafiosa nel sistema economico e finanziario

             Criminalità economica ed economia criminale

                  In  passato  si  intendeva  per  criminalità  economica  l’insieme  di  quelle
             forme criminali che attenevano alla devianza degli individui nel settore econo-
             mico: i reati societari e fallimentari; qualcuno ne dilatava il significato fino a
             ricomprendervi le grandi truffe.
                  Più  di  recente  nel  linguaggio  comune,  con  la  «criminalità  economica»,
             intendiamo anche fenomeni completamente diversi: quei reati contro la pubbli-
             ca amministrazione, dal peculato alla truffa in danno di enti pubblici, che sono
             di marcata rilevanza economica, in ragione e dipendenza del sempre più accen-
             tuato intervento della pubblica amministrazione nel settore dell’economia. Si
             pensi soltanto alle truffe colossali in danno della Comunità Europea con le
             restituzioni  su  prodotti  agricoli.  Basti  ancora  pensare  alle  vicende  di  illeciti
             penali connesse all’urbanistica o a gare d’appalto per rendersi conto che, d’istin-
             to, quando leggiamo queste cose sui giornali, tutti quanti siamo portati a collo-
             care questo tipo di attività illecita nel settore della criminalità economica; anche
             se, secondo gli schemi concettuali tradizionali, apparterrebbe ad altre sfere.
                  Ma vi è stata un’ulteriore estensione negli ultimi anni, portata sia dall’espe-
             rienza giudiziaria concreta, sia dall’analisi sociologica: l’attività del crimine orga-
             nizzato che, pur operando in settori tradizionali della delinquenza comune (stu-
             pefacenti, estorsione, gioco d’azzardo, ecc.), si protende in vari modi nel settore
             economico, sia cogli schermi della struttura imprenditoriale, sia reinvestendo e
             dissimulando illeciti profitti attraverso quella attività che viene usualmente indi-
             cata col termine di riciclaggio.
                  La differenza tra il contenuto tradizionale di criminalità economica e quel-
             lo nuovo, segnala una realtà socio economica che è completamente mutata, per-
             ché quelle forme che pure oggi vengono etichettate sotto il termine di crimina-
             lità economica sono una cosa diversa: oggi, accanto a forme di criminalità nel
             settore  dell’economia,  tradizionali,  abbiamo  forme  di  economia  del  crimine;
             accanto alle regole generali non vi sono più le devianze individuali, o dei ceti
             deboli, o degli strati sociali emarginati, ma devianze massicce di gruppi che talo-
             ra operano nelle forme dell’impresa.
                  Abbiamo quella che possiamo chiamare economia criminale, cioè l’econo-
             mia dei gruppi criminali, che costituisce una parte notevole di quella che è l’eco-
             nomia sommersa. Perché nell’economia sommersa c’è il lavoro nero ma ci sono
             anche i sequestri di persona ed il traffico di stupefacenti.
                  È  intervenuta  anche  una  mutazione  nella  criminalità  mafiosa  che  ora,


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