Page 241 - Rassegna 2018-1_2
P. 241

LIBRI



               stampo mafioso”.  La legge  della  Tenenza  di  San  prima  un  comandante
               era il risultato dell’iter par-  Benedetto  del  Tronto,  per  aveva allestito un momento
               lamentare di una proposta  unirsi alle formazioni parti-  per stare insieme”.
               dovuta all’onorevole Pio la  giane. E tra quei partigiani  Così era stato nella Milano
               Torre,  lo  stesso  che  aveva  aveva dimostrato da subito  di fine anni 50’ e degli anni
               indicato  nel  Generale  la  le sue qualità umane e pro-  60’ dove, a migliaia di chi-
               persona capace di reprime-  fessionali.  La  figura  di  un  lometri  di  distanza  dalla
               re  definitivamente  Cosa  comandante di uomini che  culla  della  mafia,  dalla
               nostra  in  Sicilia,  ma   sorreggeva sulle sue spalle  Chiesa  si  trovava  nuova-
               anch’egli ucciso dalla mafia  il  peso  di  scelte  difficili,  mente di fronte a casi giu-
               nell’aprile precedente.    immediate, con il rischio di  diziari simili a quelli sicilia-
               Nel libro di Galli a sovra-  mettere  in  pericolo  le  vite  ni.  Ancora  omicidi  di
               stare  l’aspetto  meramente  dei  suoi  carabinieri,  delle  bande,  questa  volta  deter-
               storiografico e culturale vi  loro  famiglie  e  della  sua.  minati da motivi economi-
               sono gli scorci della quoti-  Due   realtà,   quelle  ci, ancora omicidi di mafia,
               dianità di dalla Chiesa e dei  dell’Arma e quella familia-  ora  opera  della  guerra  fra
               suoi  carabinieri,  che  indu-  re,  che  nella  narrazione  si  cosche infiltrate nei territo-
               cono  il  lettore  a  riflettere  intersecano e si sovrappon-  ri  lombardi.  Complici  i
               sul  valore  intrinseco  delle  gono  come  se  fossero  un  nuovi  provvedimenti  che
               scelte  individuali  operate  unicum, dove le scelte ope-  prevedevano  “il  divieto  di
               giorno per giorno. Accanto  rate  nell’ambito  lavorativo  soggiorno” e che non face-
               al profilo di un professioni-  si  riversano  su  quelle  per-  vano altro che distribuire il
               sta, un innovatore, un pre-  sonali,  e  viceversa.  Tra  le  seme  delle  associazioni  a
               cursore   e   soprattutto  righe emerge anche il dalla  delinquere  combattute  in
               immagine  limpida  della   Chiesa padre di quelle tante  Sicilia, su tutto il territorio
               fedeltà  al  giuramento  pre-  famiglie. A Corleone aveva  italiano.  Anche  lì,  seppur
               stato, emerge la figura di un  toccato  con  mano  la  terra  impegnato con la gestione
               uomo  che  da  bambino     delle  latitanze,  dei  delitti  di  un  nuovo  reparto,  il
               “avrebbe  voluto  fare  il  irrisolti,  del  clientelismo  e  Nucleo  Investigativo,  si
               tranviere  o  il  ferroviere  e  delle  connivenze  della  ritagliava il tempo da dedi-
               da ragazzo l’avvocato” ma  mafia con la politica. Ma lì  care  agli  affetti.  Eccolo
               che al suo primo incarico di  non si era dedicato solo alle  rientrare  “a  pranzo  per
               comando  nelle  Marche     indagini: “coltivava il gusto  sedersi a tavola con la fami-
               “era già tutt’uno con l’isti-  di condividere il momento  glia.  Lo  accompagnavano
               tuzione”.  Il  ritratto  di  un  delle  persone  a  lui  vicine.  pesanti faldoni, che poggia-
               figlio  dell’Arma,  che  da  (…) Per la Pasqua del 1950,  va su un comodino e passa-
               sottotenente aveva rifiutato  dalla  Chiesa  aveva  coordi-  va  in  rassegna  dopo  aver
               di  aderire  alla  Repubblica  nato l’organizzazione di un  mangiato”. Così a Torino, a
               di  Salò  e  aveva  dovuto  pranzo  con  tutti  i  carabi-  Roma  e  poi  ancora  a
               quindi  lasciare  il  comando  nieri  della  caserma:  mai  Palermo.

                                                                                        239
   236   237   238   239   240   241   242   243   244