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quel lontano Teatro opera- molti trentini, riuscendo a trarono in Italia con diffe-
tivo rientrarono in Italia consultare diari, a scavare renti trasporti.
sola- mente nel 1920 e in archivi e a ricevere Si può concludere condi-
Stefano Angelo fu conge- testimonianze documen- videndo il pensiero e le
dato il 12 aprile di quell’an- tarie e fotografiche di parole dell’autrice “Non
no a Trieste appena sbarca- molti che vissero quell’in- un asettico testo di storia,
to, potendo così finalmente credibile esperienza all’al- ma un omaggio devoto a
tornare alla vita civile, que- tro capo del mondo. Un chi visse quelle tragedie.
sta volta come cittadino ita- importante ausilio della Soprattutto mi è piaciuto
liano. prima parte dell’opera è il pensiero di poter asse-
La ricostruzione fatta da quello delle tabelle che gnare un nome, un’identi-
Fiorella Malfer Arlanch è consentono di identificare tà e una storia a chi fu
di grandissimo interesse e uno ad uno i soldati e le umile protagonista di una
suscita molta attenzione loro posizioni d’impiego guerra che cambiò pro-
per la capacità dell’autrice durante la permanenza fondamente le nostre
di essersi saputa muovere all’estero, nonché la com- terre”.
e passare attraverso le posizione dei drappelli
narrazioni familiari di che, di volta in volta, rien- Ten.Col. Flavio Carbone
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