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LIBRI
prova, quanto di voler evi- 1949 a Bellolampo, un pic- destinato a divenirne il
denziare come nel libro vi colo e isolato paese della capo), per l’omicidio di
sia scritta “un’altra storia” provincia di Palermo, dove Placido Rizzotto, un giova-
che non ha la prerogativa era stato sferrato l’ennesi- ne sindacalista che aveva
di far emergere nuove veri- mo attacco alle Istituzioni osato scontrarsi fisicamen-
tà, ma che vuole dar spazio da parte di una banda te con piccoli delinquenti
a coloro che quella trama capeggiata dal bandito della “scuderia” mafiosa.
l’hanno vissuta. Salvatore Giuliano. Dopo Con questa ricostruzione la
Il filo narrativo risulta infat- l’assalto alla locale Stazione biografia del Generale
ti arricchito da emozioni e dei Carabinieri a colpi di sembra partire da molto
sensazioni, paure e speran- mitra, era seguito l’innesco lontano, ma l’Autore volu-
ze, rabbia e indignazione, di un ordigno al tritolo al tamente ha scelto di aprire
gioie e dolori non contenuti passaggio, lungo la strada, la narrazione con l’immagi-
negli atti ufficiali e lontani dell’autocarro su cui viag- ne di una sorta di “battesi-
da una logica appartenente giavano i militari del 12° mo del fuoco” di dalla
a una cronaca e a una rico- Battaglione mobile, inter- Chiesa in Sicilia, regione
struzione storica. Sono vari venuti a supporto. Dopo dove ritornerà con diversi
gli stati d’animo che l’esplosione i criminali li incarichi e, come in un cir-
l’Autore ha potuto quasi avevano colpiti con armi da colo vitale, morirà trentatré
respirare e toccare con fuoco. Con quell’azione la anni più tardi, da prefetto,
mano, per lo più sentimenti banda aveva trucidato sette barbaramente trucidato,
che prepotentemente sono carabinieri e ne aveva feriti alla maniera dei Carabinieri
entrati a far parte della nar- altri dieci. Una settimana di Bellolampo.
razione; aspetti intimi di dopo era già operativo su Il 3 settembre 1982 a
vicende pubbliche tradotte tutta l’Isola il Comando Palermo, in via Carini, a
da Galli sulla carta con forze repressione banditi- uccidere dalla Chiesa sarà
rispetto e sensibilità umana, smo, costituito da più di proprio un commando
elementi che a oggi, seppur duemila uomini. A capo del della mafia corleonese, che
non assumano alcun valore Gruppo Squadriglie, con non lascerà testimoni, col-
né probatorio né indiziario sede a Corleone, il capitano pendo a morte anche la
e non siano capaci di orien- Carlo Alberto dalla Chiesa, giovane moglie Emanuela
tare l’indagine conoscitiva, agli ordini del colonnello Setti Carraro che gli viag-
aiutano a colmare simboli- Ugo Luca. In quella terra, giava accanto e Domenico
camente quei vuoti di verità pochi mesi dopo i fatti di Russo, loro agente di scor-
che ancora permangono Bellolampo, il comandante ta. Dieci giorni più tardi
sulla storia di Carlo Alberto delle Squadriglie, dopo venne licenziata la legge
dalla Chiesa. un’articolata indagine, con la quale, per la prima
Ad aprire la narrazione denunciava Luciano Liggio, volta, fu riconosciuto e
l’immagine della strage figura di spicco della con- normato il delitto di “asso-
consumata il 19 agosto sorteria corleonese (già ciazione a delinquere di
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