Page 4 - Rassegna 2017-2
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oltre ad aver prodotto migliaia di vittime, ha causato, su scala mondiale, danni
             economici devastanti, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Implementare nei

             “tavoli istituzionali” linee di azioni comuni che coinvolgano il maggior numero
             di esperti che indichino strategie di prevenzione e sistemi di monitoraggio ad

             hoc, appare, quindi, indispensabile.
                  Nella  rubrica  Giuridico-Professionale,  la  Dott.ssa  Rosalia  Affinito,

             Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, che anno-
             veriamo ormai tra i nostri preziosi collaboratori, ci proietta, sempre in tema di

             difesa ambientale, nella disciplina dei “codici a specchio”, utili all’individuazio-
             ne della qualità e quantità delle analisi necessarie per la corretta classificazione

             e gestione dei rifiuti.
                  Il Consigliere Vito Tenore, componente del Comitato Tecnico Scientifico

             della Rassegna, analizza accuratamente la diversa tipologia del danno erariale
             (diretto e indiretto) nelle Forze Armate. Nel più ampio contesto del danno pa-

             trimoniale all’economia nazionale non vi è dubbio che tale evento comporti
             contestualmente un notevole danno di immagine all’amministrazione militare.

             Con precisi richiami alle novelle legislative, l’autore ne identifica gli illeciti e le
             responsabilità in varie fattispecie.

                  La  Prof.ssa  Maria  Gentile,  docente  alla  Scuola  Nazionale
             dell’Amministrazione, affronta la particolare forma di “non corretta compren-

             sione” del rapporto gerarchico nel mondo del lavoro, il mobbing. Particolare
             spazio viene dato al rapporto dell’impiego pubblico, anche in ambito militare,

             attraverso le sue possibili manifestazioni: il demansionamento e la dequalifica-
             zione dell’incarico svolto. Riferisce che la “vittima”, a volte, non riesce a fornire

             elementi di prova e che le condotte lesive nei suoi confronti accentuano la na-
             tura discriminante del rapporto stesso.
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