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PRESENTAZIONE



                  ’intervista  del  Ministro  della  Difesa,  Sen.  Roberta  Pinotti,  con  cui
                  apriamo il II numero della Rassegna di quest’anno, affronta argomenti

          Ldi grande attualità contenuti nel “Libro Bianco per la sicurezza inter-
          nazionale e la difesa”.

               Di grande valore politico, il documento individua linee di programma stra-
          tegiche, economiche e industriali.

               Il Ministro si sofferma sull’introduzione, nei modelli organizzativi, della
          collaborazione con le aziende, con il mondo universitario e della ricerca, fina-

          lizzata a una più stretta sinergia con l’intero sistema Paese. L’obiettivo è quello
          di ottimizzare le scelte strategiche della Difesa con l’inevitabile attenzione alla

          loro fattibilità economica. Il tema è di vitale importanza e si inquadra nel con-
          cetto della più generale sicurezza europea e dell’intera area di interesse, ciò an-

          che in ragione degli impegni comuni che gli Stati membri devono considerare
          nelle loro politiche internazionali.

               Lo  spazio  centrale  di  questo  numero  è  dedicato  alla  2^  Conferenza
          Internazionale  sull’Ambiente  promossa  dall’Arma  e  ospitata  dalla  Scuola

          Ufficiali il 19 e 20 maggio 2017, quale punto di incontro e riflessione sulle at-
          tuali e stringenti specifiche  tematiche che più interessano il nostro Paese e l’in-

          tero pianeta. L’Avv. Paolo Busco, ripercorrendo gli interventi delle alte cariche
          istituzionali nazionali e dell’UE presenti, ci fornisce una sintesi dei lavori sulle

          “Sfide e soluzioni a difesa dell’ambiente”.
               Il Prof. Carlo Vermiglio, Ordinario di Economia delle Aziende Pubbliche

          all’Università degli Studi di Messina, introduce, invece, il tema dei disastri am-
          bientali e delle catastrofi naturali illustrandoci in che modo l’incontrollata “ur-

          banizzazione” elevi il rischio di vulnerabilità del nostro pianeta. Tali calamità,
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