Page 123 - Rassegna 2-2016
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CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
La teoria delle “combinazioni chimiche”, con i campi di indagine che dise-
gna o evoca, rinvia peraltro subito al tema, strettamente correlato, dei fattori cri-
minogeni, al quale viene dedicato lo Schema 4.
4. Fattori criminogeni
a) disordine mondiale;
b) corruzione più duplicità di etiche pubbliche;
c) negoziabilità dei principi democratici:
d) abbassamento del capitale sociale medio;
e) accesso più facile alla violenza extrastatuale;
f) aumento dell’incertezza/instabilità;
g) evasione fiscale;
h) proibizionismo;
i) ..............................
Se è sicuramente difficile, per non dire impossibile, stabilire una gerarchia
dei fattori criminogeni, tuttavia lo studio dei casi empirici accumulati dalla storia
contemporanea indica come il fattore più importante sia senz’altro il cosiddetto
“disordine mondiale”: concetto vasto in cui confluiscono anzitutto le guerre o
le grandi tensioni etniche, ma anche le grandi incertezze geopolitiche (ad esem-
pio lo smottamento dell’impero sovietico). E spiega anche che questo avviene
sotto più rispetti.
Non producono effetti solo le guerre, ad esempio, ma ne produce anche
la fine delle guerre, con le relative fasi di transizione, come ha dimostrato il rien-
tro in gioco delle maggiori organizzazioni criminali nell’Italia e nel Giappone
post-bellici(5).
Lo stesso può dirsi degli aumenti ciclici di incertezza e instabilità politica
ed economica all’interno dei singoli stati, in cui le organizzazioni criminali non
tardano mai a trovare nuove “sponde” e opportunità di sviluppo. E se la cor-
ruzione e la doppiezza delle logiche di azione dello Stato (la “duplicità delle eti-
che pubbliche”) o l’accesso più facile alla violenza extrastatuale sono facilmente
(5) - Sul confronto Italia-Giappone nel secondo dopoguerra si trovano appunti suggestivi in
Samuele Motta, Il contesto criminogeno. Criminalità organizzata e conflitti bellici: sei casi a
confronto, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano,
2014, tesi di laurea
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