Page 121 - Rassegna 2-2016
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CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

                      2. Scenari Internazionali. Temi generali

 a) Le forme e i modelli di espansionismo
 b) I rapporti tra tipi di statualità e C.O.
 c) La variabilità degli scenari: fattori di mutamento e ciclicità
 d) Effetti e prospettive delle politiche U.E.
 e) C.O. e rischio ambientale

      I loro mutamenti, infatti, influenzano in una direzione o nell’altra, e talora
anche profondamente, strategie, comportamenti e opportunità dei soggetti cri-
minali già presenti o in grado di insediarsi in un particolare territorio, si tratti di
una città come di un continente. Si colloca in quest’ambito di analisi un feno-
meno che merita una particolare attenzione, ossia quello della ciclicità dei livelli
di forza delle singole organizzazioni, diverso e sicuramente più ampio di quello
della cosiddetta (e molto nominata) resilienza. Come si intuisce, si tratta di uno
Schema aperto, nel senso che a questi primi tre temi generali altri possono esse-
re aggiunti, in un approccio di tipo “relazionale”. Che relazione c’è ad esempio
tra gli sviluppi della criminalità organizzata e le politiche dell’Unione Europea:
in termini di confini (il recente referendum britannico avrà sicuramente degli
effetti anche su questo piano), di legislazioni (finanziarie, fiscali, penali, migra-
torie…), o di livelli di cooperazione nell’azione di contrasto. Oppure in che
misura è possibile parlare dell’esistenza di un rischio criminale implicito nel-
l’ambiente sociale e istituzionale in virtù delle sue caratteristiche di fondo(2).

      Proprio il concetto di rischio ambientale ci introduce a una lettura dinami-
ca dello Schema 3; il quale evidenzia una serie di fattori di contesto indicati dalla
realtà storica come portatori potenziali di rischio nella misura in cui combinino
spontaneamente i propri valori in una certa direzione. Fattori che muovendosi
e intrecciandosi secondo certe quantità e qualità realizzano cioè vere e proprie
“combinazioni chimiche” favorevoli (o sfavorevoli) alla criminalità organizzata.

(2) - Si veda in tal senso, con riferimento ai singoli paesi dell’Unione Europea, La mappa dei rischi
      redatta nell’ambito del progetto di ricerca “Icaro” (Instruments to remove Confiscated Asset
      Recovery’s Obstacles), finanziato dalla Commissione Europea e di cui è stato recentemente pre-
      sentato al Parlamento europeo il rapporto finale (Bruxelles, 7 luglio 2016).

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