Page 37 - VademecumLUPOperWebCC
P. 37
RILIEVI • SICUREZZA: indossare i DPI; REPERTAZIONE SOPRALLUOGO N.
• PERLUSTRAZIONE: perlustrare l’area delimitata COORDINATE N. E.
intorno al luogo ove è stata rinvenuta la carcassa. DATA
Per tale ricerca si potrà procedere seguendo due LOCALITÀ
diverse modalità: ORA INIZIO
un percorso a spirale, cioè partendo dalla ORA FINE
carcassa si percorre seguendo una spirale FIRMA
immaginaria il territorio circostante;
un percorso a reticolo: cioè percorrendo • ACCORGIMENTI: il prelievo va operato con
la superficie per lunghezza. In caso attenzione al fine di non lasciare tracce biologiche
di superfici ampie, occorre suddividerle inquinanti o alterare il campione; si dovrà aver cura
a loro volta sfruttando anche confini di cambiare i guanti utilizzati e di pulire gli
naturali (torrenti, filari, siepi etc.). strumenti eventualmente venuti in contatto con
altri elementi biologici. I reperti prelevati, in ipotesi
Si faranno fotografie, partendo da una visione di presunto avvelenamento o uccisione, vanno
generale fino al particolare dell’area. trattati come potenziali fonti di prova del reato;
Verranno prese le coordinate GPS del punto ove • ACCERTAMENTI SU CARCASSA E SPOSTAMENTO:
rinvenuta la carcassa e di tutto quanto d’interesse contestualmente si procede – come ai punti
rinvenuto sul posto. precedenti – per gli accertamenti sulla carcassa:
In caso di sospetto avvelenamento si consiglia il Veterinario intervenuto effettuerà in situ un primo
di effettuare verifiche per aree ad ampio raggio esame ispettivo esterno, al fine di rilevare quanto
(1 kmq) alla ricerca di eventuali esche o carcasse utile per definire l’ipotesi di avvelenamento o su altre
di grandi mammiferi domestici o selvatici morti. cause di morte. Si procederà ad annotare quanto
visibile ad occhio nudo, a fotografare (generale
REPERTAZIONE • DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA: ogni elemento poi particolare - i.e. lesioni, colonizzazioni
utile rivenuto ai fini investigativi, incluso tracce entomologiche eventualmente presenti con
di vomito o sangue, tracce di pneumatici/scarpe riferimento metrico, anomalie di colori, posture
etc., rinvenuto nell’area va in primis fotografato atipiche, etc.), etichettare e poi spostare la carcassa,
sul posto (prima come si presenta e, poi, riporla in sacchi speciali per materiali patologici
posizionandovi a fianco lettere/numeri e righelli per portarla al competente IZS.
o quanto utile per fornire un’idea delle Il Veterinario intervenuto si esprimerà sulla stima
dimensioni). dell’intervallo post mortale, anche in comparazione
• CONFEZIONAMENTO REPERTI: prelevare - con guanti con altre carcasse rinvenute.
monouso o strumenti idonei sterili - i reperti per Le successive operazioni di prelievo e trasporto
inserirli in idonei contenitori inerti appositamente vanno coordinate con gli operatori istituzionali
etichettati (riportare il numero posto accanto intervenuti sul posto che indicheranno anche le più
il reperto che compare sulla fotografia) come opportune misure di conservazione.
di seguito esemplificato:
36 37

