Page 231 - La Grande Guerra dei Carabinieri
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             vite umane (caduti, feriti, invalidi) principalmente nel   dei propri compiti a quelli che ritornarono, da chi com-
             contrasto ai fenomeni eversivi del tempo, alla crimina-  batté al fronte a chi svolse il silenzioso e diuturno servi-
             lità organizzata e a quella comune. In ogni situazione,   zio d’istituto lontano dalle prime linee.
             i Carabinieri esercitarono la propria azione con tutto il   A tutti quelli che ci hanno preceduto in quegli anni,
             possibile equilibrio e a costo della vita, anche quando si   va rivolto un grato pensiero per ciò che fecero, ma so-
             trattò di confrontarsi con reparti nazionali ammutinati,   prattutto per i valori che sono riusciti a tramandare fino
             come a Fiume o ad Ancona.                           a noi. Alle donne e agli uomini di oggi rimane il compito
                La mostra, le iniziative collegate e questo volume vo-  di ricordare ciò che i nostri predecessori hanno vissuto
             gliono ricordare il contributo di tutti i militari dell’Arma,   e di tramandare le loro vicende ai nostri figli e ai figli dei
             dal giovane alle armi (come nel caso del Carabiniere au-  nostri figli. Il lavoro realizzato con questo libro ne tra-
             siliario) al maresciallo o all’ufficiale richiamato in servi-  manda la memoria ai posteri!
             zio dal congedo, da coloro che caddero nell’esecuzione                                   Flavio Carbone
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