Page 230 - La Grande Guerra dei Carabinieri
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             Cassino, 11 marzo 1924. Distaccamento della Legione Allievi. L'Arma dovette affrontare molti cambiamenti nel Primo Dopoguerra.
             The Carabinieri Cadets Legion detachment. The Carabinieri Corps needed face many changes in the postwar.



             Conclusioni









                  l volume si chiude con queste pagine riservate alla   servizio d’istituto come nell’allestimento di una mostra.
                  mostra che ha ricordato la ricorrenza del centena-  Si è trattato di un progetto collettivo che ha dato ri-
                  rio della prima Guerra Mondiale e il ruolo svolto   sultati ben oltre le aspettative. Di tutto ciò ringrazio in
             I dai  Carabinieri  in  quel  periodo  così  difficile.  Mi   primo luogo i Carabinieri che, direttamente o indiret-
             sembra importante sottolineare con molto piacere l’entu-  tamente, hanno preso parte alle tante iniziative; un rin-
             siasmo di tutti i protagonisti che hanno preso parte alle   graziamento va a tutti i superiori, i colleghi, gli amici e
             iniziative  promosse  dall’Ufficio  Storico  del  Comando   gli appassionati che hanno contribuito al successo degli
             Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Museo Stori-  eventi. Siamo riusciti a fare davvero tanto!
             co dell’Arma. Personalmente, ho avuto grande soddisfa-  Per volgere lo sguardo invece al ruolo dei Carabinie-
             zione nel vedere non solo la partecipazione, ma direi la   ri nella prima Guerra Mondiale, giova ricordare ancora
             grande disponibilità e la volontà di tutti gli attori a dare   una volta che la conclusione del conflitto non significò
             un contributo a questo progetto, sin dalla fase concettua-  la fine degli impegni ma, al contrario, un forte impegno
             le. Grande è stata l’emozione nel vedere quanti colleghi,   dell’Arma nel servizio, in primo luogo d’istituto; la smo-
             amici, collaboratori, professionisti dei beni culturali av-  bilitazione e il ritorno alla vita civile di milioni di uomini
             vicinatisi all’Arma per l’occasione, abbiano partecipato   alle armi, i grandi movimenti di massa che si affaccia-
             emotivamente a tutti i singoli eventi costruiti insieme. La   vano sulla scena politica, le rivendicazioni sociali come
             mostra è stata una grande occasione per osservare quan-  conseguenze della guerra portarono a un incremento di
             to le passioni personali di molti Carabinieri (e non solo)   grandi e piccole manifestazioni con la necessità, ad esem-
             siano entrate concretamente nell’esposizione e siano ri-  pio, di dare vita a nuovi reparti capaci di fronteggiare i
             uscite a offrire sempre nuove soluzioni. Si è percepita   nuovi eventi: i battaglioni mobili autonomi Carabinieri.
             una soddisfazione interiore collettiva che andava ben ol-  Accanto a tali esigenze, i militari dell’Arma continuaro-
             tre il semplice servizio quotidiano. Il carisma dell’Arma   no a svolgere l’attività di contrasto alla criminalità orga-
             ha guidato tutti noi: quell’autonomia e quelle capacità di   nizzata, alla criminalità comune, a garantire il servizio
             affrontare e risolvere i problemi quotidiani dei cittadini,   di pubblica sicurezza. Ancora una volta, il dispositivo
             spesso sintetizzata dai militari con la frase “solo il no-  territoriale caratteristico dell’Arma si dimostrò adeguato
             stro dovere”, costituiscono alcune doti del caratteristico   alle esigenze. In quegli anni, va sempre ricordato che i
             “abito spirituale” dei Carabinieri, in ogni occasione, nel   Carabinieri pagarono un prezzo altissimo in termini di
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