Page 12 - Forestale N. 64 settembre - ottobre 2011
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Storia di una riserva

                                                       1928
                                                       Viene effettuato un rimboschimento a
                                                       conifere, in particolare douglasia.
                      I cervi dell’Acquerino sono noti   1932
                 per una forma particolare a cono che
                        hanno i loro magnifici palchi  La zona di Acquerino viene acquistata
                                                       da parte dell’Asfd e dichiarata “bandita
                                                       di caccia”.

                                                       1952
                                                       Vengono introdotti i primi caprioli e
                                                       mufloni. Negli anni successivi verranno
                                                       introdotti il gallo forcello, la marmotta e
                                                       i cervi.

                                                       1977
                                                       Viene istituita la riserva naturale bioge-
                                                       netica.
                                                       2005
                                                       Anche grazie alla Forestale viene recu-
                                                       perato e valorizzato il sito archeologico
                                                       medioevale dell’Acquerino. L’anno suc-
                                                       cessivo viene effettuato il primo studio
                                                       vegetazionale completo della riserva.
          All’Acquerino,                               2009

          sulle montagne pistoiesi,                    Viene istituito il Sic (Sito di importanza
                                                       comunitaria) “Tre Limentre-Reno”.
          risuona in questo periodo
          il bramito del cervo,                     La popolazione della zona dell’Acquerino rappre-
          qui presente con una                      senta sia numericamente che qualitativamente,
                                                    uno dei tre nuclei di cervo più importanti dell’in-
          delle più belle                           tera dorsale appenninica, assieme alle popolazioni
          popolazioni italiane                      delle Foreste Casentinesi e del parco nazionale
                                                    d’Abruzzo. Si cammina mentre la faggeta risuona
          di Gabriele Salari                        di impressionanti bramiti e quasi ci si dimentica
                                                    del resto della fauna, ma incontriamo anche dei
                                                    caprioli e un cinghialotto goffo che non riesce ad
          Il sentiero, arricchito di tabelloni sulla flora e la  arrampicarsi sulla scarpata del sentiero per quan-
          fauna, porta al Rifugio del Faggione delle Valli,  to ha mangiato.
          un ottimo posto per provare a osservare i cervi al  Siamo nell’alto bacino del torrente Limentra, un
          bramito. Il faggio secolare, vittima di una gelata,  Sic (Sito di importanza comunitaria), come mi
          non c’è più purtroppo. Il vasto prato, uno di  ricorda Raffaella Pettinà, capo dell’Utb di Pistoia,
          quelli che viene sfalciato dalla Forestale per for-  che si è battuta molto per questo riconoscimento.
          nire un habitat a molte specie, si presta come  Diversi i progetti per aumentare la biodiversità,
          arena per i combattimenti. Nulla di sanguinario.  dalla ristrutturazione di un ex vivaio ittico
          “Il combattimento è ritualizzato, come uno scon-  dell’Asfd grazie a un accordo con il Comune di
          tro cavalleresco” mi spiega Daniele Amicarella,  Sambuca Pistoiese, per allevare la trota macro-
          del posto fisso dell’Acquerino. “C’è al massimo  stigma, il gambero di fiume ed altre specie
          un contatto fisico tra i palchi di corna, ma poi  autoctone, alla cura delle radure che sono fonda-
          uno dei due maschi lascia il terreno al più forte”.  mentali per gli ungulati e non solo.


                                                                          Il Forestale n. 64 - 13
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