Page 28 - n_21
P. 28

scienza


          do un piccolo riceve le cure e l’af-  di Konigsberg, in Germania. Un an-  Konrad Lorenz morì il 27 feb-
          fetto di una madre diversa da quella  no più tardi si arruolò nell’esercito  braio 1989, all’età di 85 anni.
          biologica, riconoscerà quest’ultima  tedesco, e nel 1944 fu fatto prigio-  È opportuno ricordare quali furo-
          come la madre effettiva, anche qua-  niero dai russi e spedito in un campo  no realmente le concezioni di Lorenz.
          lora appartenga addirittura ad una  di prigionia fino al 1948.        In prima istanza potremmo definire
          specie diversa.                       Nel 1952 pubblicò un libro fa-  la sua filosofia un “umanesimo reali-
             Lorenz si fece fotografare molto  moso in tutto il mondo, “l’Anello di  stico” a sfondo pessimistico, netta-
          spesso nei giardini di Altenberg in-  Re Salomone”, uno studio sul com-  mente antiutopico. Contro l’illusio-
          sieme alle sue anatre che lo seguiva-  portamento animale presentato con  ne di una soluzione “tecnologica” per
          no in fila, come avrebbero fatto con  taglio divulgativo, con molte espe-  ogni problema umano egli propu-
          la propria madre biologica.        rienze divertenti compiute con gli  gnava una visione di tipo conserva-
             Insieme al suo collega Nikolaas  animali e molte illustrazioni.    tore in senso molto alto e nobile, con-
          Tinbergen, che poi vinse insieme a    Nel 1973 Lorenz, Tinbergen e    sapevole delle leggi e dei limiti posti
          Konrad il Premio Nobel, sviluppò   Frisch, che studiavano le forme di  all’uomo dalla natura. Al contempo,
          anche la teoria di un meccanismo in-  comunicazione nelle api, ottennero  e logicamente dati i principi a cui fa-
          nato che rimane inutilizzato nelle  congiuntamente il premio Nobel per  ceva riferimento, rifiutava le idee di
          specie animali fino a che uno speci-  le loro ricerche nel campo del com-  Rousseau, Freud e Marcuse, che giu-
          fico evento non agisce da stimolo e  portamento animale.              dicava in modo molto severo. Ad ul-
          l’animale produce il comportamen-     Lo stesso anno Lorenz si ritirò dal  teriore testimonianza delle radici an-
          to per la prima volta.             Seewiesen Institute e tornò ad Al-  tiutopiche del suo pensiero ricordia-
             Dal 1937 Lorenz fu impegnato in  tenberg, dove continuò a scrivere e  mo che egli, pur essendo uno strenuo
          una frenetica attività accademica.  diresse il dipartimento di sociologia  sostenitore dell’ecologia, si poneva
          Insegnò psicologia animale e anato-  animale  all’Accademia  Austriaca  controcorrente tra gli ambientalisti,
          mia comparativa all’Università di  delle Scienze. Inoltre la Max Plance  difendendo la legittimità della caccia
          Vienna e, tre anni dopo, divenne pro-  Society gli creò un laboratorio scien-  e della sperimentazione animale in
          fessore di psicologia all’Università  tifico nella sua abitazione.    campo farmaceutico, peraltro con-
                                                                                trollata al fine di evitare inutili soffe-
                                                                                renze alle bestiole usate come cavie.
                                                                                Così, accanto alla sua forte e convin-
                                                                                cente critica alla tecnomorfizzazione
                                                                                planetaria e allo sfruttamento econo-
                                                                                micistico della natura, vanno consi-
                                                                                derate le intuizioni sulla difesa del-
                                                                                l’energia solare contro il nucleare, il
                                                                                rifiuto dell’aborto in quanto pratica
                                                                                antiumana, e ancora il riconoscimen-
                                                                                to della differenza tra gli uomini co-
                                                                                me  elemento  fecondo  e  creativo:
                                                                                “L’ineguaglianza dell’uomo è uno
                                                                                dei fondamenti ed una delle condi-
                                                                                zioni di ogni cultura, perché è essa
                                                                                che introduce la diversità nella cultu-
                                                                                ra. Nella società umana, la divisione
                                                                                del lavoro è fondata su una differen-
                                                                                za, un’ineguaglianza dei membri del-
                                                                                la società” (Intervista sull’etologia,
                                                                                Il labirinto, Sanremo 1979, p. 90).
                                                                                  Lorenz si oppose anche allo stra-
                                                                                potere delle multinazionali, per le
                                                                                quali la manipolazione tecnologica
                                                                                dell’uomo e della natura costituisce
                                                                                un elemento centrale. Sotto molti
                                                                                aspetti è stato un critico ante litteram
                                                                                del globalismo.
                                                                                  Questo centenario è stato davve-
                                                                                ro un’occasione perduta per riflette-
                                                                                re sull’attualità della sua opera e del
                                                                                suo pensiero.
          La passione di Lorenz per le anatre deriva dal fatto che esse avevano abitudini familiari molto simili a
          quelle umane.                                                                                    S. S.


          28
   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33