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scienza
do un piccolo riceve le cure e l’af- di Konigsberg, in Germania. Un an- Konrad Lorenz morì il 27 feb-
fetto di una madre diversa da quella no più tardi si arruolò nell’esercito braio 1989, all’età di 85 anni.
biologica, riconoscerà quest’ultima tedesco, e nel 1944 fu fatto prigio- È opportuno ricordare quali furo-
come la madre effettiva, anche qua- niero dai russi e spedito in un campo no realmente le concezioni di Lorenz.
lora appartenga addirittura ad una di prigionia fino al 1948. In prima istanza potremmo definire
specie diversa. Nel 1952 pubblicò un libro fa- la sua filosofia un “umanesimo reali-
Lorenz si fece fotografare molto moso in tutto il mondo, “l’Anello di stico” a sfondo pessimistico, netta-
spesso nei giardini di Altenberg in- Re Salomone”, uno studio sul com- mente antiutopico. Contro l’illusio-
sieme alle sue anatre che lo seguiva- portamento animale presentato con ne di una soluzione “tecnologica” per
no in fila, come avrebbero fatto con taglio divulgativo, con molte espe- ogni problema umano egli propu-
la propria madre biologica. rienze divertenti compiute con gli gnava una visione di tipo conserva-
Insieme al suo collega Nikolaas animali e molte illustrazioni. tore in senso molto alto e nobile, con-
Tinbergen, che poi vinse insieme a Nel 1973 Lorenz, Tinbergen e sapevole delle leggi e dei limiti posti
Konrad il Premio Nobel, sviluppò Frisch, che studiavano le forme di all’uomo dalla natura. Al contempo,
anche la teoria di un meccanismo in- comunicazione nelle api, ottennero e logicamente dati i principi a cui fa-
nato che rimane inutilizzato nelle congiuntamente il premio Nobel per ceva riferimento, rifiutava le idee di
specie animali fino a che uno speci- le loro ricerche nel campo del com- Rousseau, Freud e Marcuse, che giu-
fico evento non agisce da stimolo e portamento animale. dicava in modo molto severo. Ad ul-
l’animale produce il comportamen- Lo stesso anno Lorenz si ritirò dal teriore testimonianza delle radici an-
to per la prima volta. Seewiesen Institute e tornò ad Al- tiutopiche del suo pensiero ricordia-
Dal 1937 Lorenz fu impegnato in tenberg, dove continuò a scrivere e mo che egli, pur essendo uno strenuo
una frenetica attività accademica. diresse il dipartimento di sociologia sostenitore dell’ecologia, si poneva
Insegnò psicologia animale e anato- animale all’Accademia Austriaca controcorrente tra gli ambientalisti,
mia comparativa all’Università di delle Scienze. Inoltre la Max Plance difendendo la legittimità della caccia
Vienna e, tre anni dopo, divenne pro- Society gli creò un laboratorio scien- e della sperimentazione animale in
fessore di psicologia all’Università tifico nella sua abitazione. campo farmaceutico, peraltro con-
trollata al fine di evitare inutili soffe-
renze alle bestiole usate come cavie.
Così, accanto alla sua forte e convin-
cente critica alla tecnomorfizzazione
planetaria e allo sfruttamento econo-
micistico della natura, vanno consi-
derate le intuizioni sulla difesa del-
l’energia solare contro il nucleare, il
rifiuto dell’aborto in quanto pratica
antiumana, e ancora il riconoscimen-
to della differenza tra gli uomini co-
me elemento fecondo e creativo:
“L’ineguaglianza dell’uomo è uno
dei fondamenti ed una delle condi-
zioni di ogni cultura, perché è essa
che introduce la diversità nella cultu-
ra. Nella società umana, la divisione
del lavoro è fondata su una differen-
za, un’ineguaglianza dei membri del-
la società” (Intervista sull’etologia,
Il labirinto, Sanremo 1979, p. 90).
Lorenz si oppose anche allo stra-
potere delle multinazionali, per le
quali la manipolazione tecnologica
dell’uomo e della natura costituisce
un elemento centrale. Sotto molti
aspetti è stato un critico ante litteram
del globalismo.
Questo centenario è stato davve-
ro un’occasione perduta per riflette-
re sull’attualità della sua opera e del
suo pensiero.
La passione di Lorenz per le anatre deriva dal fatto che esse avevano abitudini familiari molto simili a
quelle umane. S. S.
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