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diritto
                  sono state assegnate al singolo funzionario (ossia rimangono valide ed operative anche nei con-
                  fronti di chi si occupa, per esempio, solo di gestione del personale).
                  Ad ogni buon fine di riporta l’elenco dei soggetti a cui l’ordinamento giuridico attribuisce le qua-
                  lifiche di polizia. - 1) Qualifiche di P.S. permanenti e generali, attribuite con leggi dello Stato: a)
                  Ufficiali di P.S.: commissari e dirigenti della Polizia di Stato, ufficiali dei Carabinieri; b) Sostituti
                  Ufficiali di P.S.: funzionari del Corpo forestale dello Stato, ispettori superiori della Polizia, mare-
                  scialli maggiori scelti dei Carabinieri; c) Agenti di P.S.: tutti gli appartenenti agli altri ruoli della
                  Polizia, Carabinieri, Finanza, Penitenziaria e Forestale dello Stato non espressamente indicati
                  nelle due qualifiche di cui sopra. - 2) Qualifiche di P.S. temporanee e limitate, riconosciute con
                  decreto del Prefetto: a) Agenti Ausiliari di P.S.: guardie e sottoufficiali forestali delle cinque
                  regioni a statuto autonomo, agenti di polizia municipale e di polizia provinciale, nei limiti della
                  loro giurisdizione e dell’orario di servizio; b) Nei limiti delle materie di loro pertinenza, oltre che
                  di giurisdizione e di orario di servizio, sono agenti ausiliari di P.S. anche i seguenti soggetti: guar-
                  die parco, guardie caccia, guardie pesca, guardie campestri, guardie ecologiche volontarie, guar-
                  die ambientali volontarie, guardie rurali, vigili forestali, guardie giurate private.
                  GUARDIE DI FINANZA - Alle Fiamme gialle la legge assegna come compito principale ma
                  non esclusivo, le funzioni di polizia economica e finanziara a tutela del bilancio dello Stato e
                  della U.E..
                  POLIZIA DI STATO - La legge istituisce un ruolo speciale per il personale direttivo della Polizia
                  con la previsione di corsi di formazione “in modo coerente con la riforma dei cicli universitari” e
                  tali da rendere selettivo l’ingresso nel ruolo. È stata prevista per i funzionari la possibilità di chie-
                  dere il trasferimento ad altre amministrazioni pubbliche. Per il Capo della Polizia e per i dirigenti
                  di pubblica sicurezza si prevede l’elevazione di grado per rispettare la scala gerarchica nei con-
                  fronti dei generali dell’Arma.
                  COORDINAMENTO - Il coordinamento delle forze di polizia spetterà al Ministro dell’Interno,
                  quale autorità nazionale di pubblica sicurezza che eserciterà le relative funzioni mediante il
                  Dipartimento della P.S.. Per le forze di polizia diverse dalla Polizia di Stato, l’istituzione nonché
                  le dotazioni di personale e mezzi, di comandi e reparti comunque denominati, destinati allo svol-
                  gimento di attività specializzate presso Amministrazioni dello Stato diverse da quelle di apparte-
                  nenza, sono disposte, su proposta del Ministro interessato, dal Ministro competente gerarchica-
                  mente, previo concerto con il Ministro dell’Interno.
                  DISPOSIZIONI VARIE - La legge contiene anche altre disposizioni riguardanti alcune attività
                  delle Forze di polizia, come le bande musicali ed i gruppi sportivi nonché la delega per l’emana-
                  zione di disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi nn. 196, 197, 198, 199/’95 e
                  nn. 464, 490/’97.
                  SINDACATI DI POLIZIA. D.M. del 29/3/2000 su G.U. n. 80/2000. Con tale decreto il Ministro
                  per la Funzione pubblica individua la delegazione sindacale che partecipa alle trattative per la
                  definizione dell’accordo sindacale per il biennio 2000-2001, per gli aspetti retributivi, riguardante
                  il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo della polizia
                  penitenziaria e Corpo forestale dello Stato). La delegazione sindacale riguardante il Corpo fore-
                  stale dello Stato è composta dalle seguenti organizzazioni sindacali maggiormente rappresentati-
                  ve sul piano nazionale: S.A.P.F., C.I.S.L./CFS, U.I.L./CFS, S.A.PE.CO.F.S. e C.G.I.L./CFS.
                  AIUTI COMUNITARI. D.M. del 4/3/2000 su G.U. n. 63/2000 Suppl.. Il decreto del Ministero
                  delle politiche agricole e forestali contiene le disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti
                  CE n. 1251/99 del Consiglio n. 2316/99 e n. 2461 della Commissione in materia di pagamenti per
                  superfici di taluni seminativi nonché dei regolamenti n. 1577/96 del Consiglio e n. 1644/96 della
                  Commissione relativi alla istituzione di un aiuto a favore di talune leguminose in grani. Ai sensi
                  dell’art. 1, comma 3, l’Organo preposto al controllo è tenuto a consultare il locale Comando
                  Stazione del Corpo forestale dello Stato in ordine alla data di inizio delle operazioni di trebbiatura
                  negli areali ricadenti nel territorio di competenza, dal funzionario incaricato del controllo
                  all’A.I.M.A. (in futuro A.G.E.A.) congiuntamente al verbale di sopralluogo.
                  SITI AMBIENTALI. D.M. del 3/4/2000 su G.U. n. 65/2000 Suppl.. Il D.M. contiene l’elenco
                  elaborato dal Ministero dell’Ambiente, dei siti di importanza comunitaria e delle zone di prote-
                  zione speciali, individuati e proposti dalle Regioni, ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE e
                  79/409/CEE.
                  SISTEMA INFORMATIVO MONTAGNA. D.P.C.M. del 10/3/2000 su G.U. n. 102/2000 con-
                  tente modificazioni al D.P.C.M. del 22/10/1999, concernente l’approvazione della ripartizione dei
                  fondi di cui alla legge n. 267/1998. In particolare, il Mi.P.A.F., nel quadro del Sistema



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