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 2017 - Relazione Annuale
                       il progresso economico e per aumentare la stabilità della Regione, con la partecipazione anche
di Paesi dell’U.E., U.S.A. e Australia;
- del Meccanismo di Cooperazione e Coordinamento sugli Stupefacenti EU-CELAC (Community
of Latin American and Caribbean States), tenutosi il 18 e 19 maggio 2017 a Buenos Aires (Argentina) e conclusosi con la dichiarazione politica di Buenos Aires, che ha preso in esame la situazione relativa agli stupefacenti nelle due aree, l’attuazione del contenuto di UNGASS, l’adozione di sanzioni non coercitive per i reati connessi alla droga e di misure alternative per i tossicodipendenti che hanno commesso reati, oltre alla cooperazione tra le due Regioni;
•• l’avvio, nel corso della Presidenza dell’U.E. maltese, di un gruppo di lavoro composto da esperti sull’applicazione delle sanzioni di tipo coercitivo e sull’adozione di possibili misure alternative, tematiche inclusa nel piano d’azione U.E. ed oggetto di numerosi dibattiti ed eventi nel corso del 2017. Da uno studio condotto sull’argomento sono emerse le seguenti conclusioni;
- tutti gli Stati Membri hanno disciplinato misure alternative alle sanzioni coercitive per i tossicodipendenti che hanno commesso reati;
- le misure alternative sembrano efficaci, anche se mancano dati certi sugli esiti dei percorsi (occorre quindi prudenza nella valutazione);
- un numero importante di autori di reato è stato sottoposto a misure alternative;
- si concorda sulla necessità di tenere conto delle esigenze dell’autore del reato nella scelta delle
sanzioni alternative;
- occorre un approccio olistico che abbracci tutta la comunità, con una assistenza continua dopo
la carcerazione, fino al completo reinserimento sociale;
- potrebbe essere utile individuare un forum per lo scambio di informazioni sulle migliori prassi
in tale settore;
• le riunioni periodiche dei “Coordinatori Nazionali sul fenomeno droga”, consesso riservato ai
responsabili nazionali delle politiche antidroga, finalizzate ad individuare una politica unitaria e favorire la collaborazione nel settore del contrasto alle sostanze stupefacenti. Gli incontri vertono su argomenti individuati dallo Stato che detiene la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e nel 2017 – sotto la presidenza di Malta e dell’Estonia – hanno avuto ad oggetto:
•• le misure alternative alla detenzione per coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti (St. Julian, Malta, il 24 aprile 2017). Sull’argomento è emersa l’estrema difficoltà dell’armonizzazione delle legislazioni nazionali, stante il principio che riserva alla legge di ciascuno Stato il potere di disporre autonomamente, la trasversalità dell’argomento, che abbraccia settori anche molto distanti dalla droga e le differenti realtà esistenti negli Stati Membri. Nel merito si è comunque concordato sull’importanza dell’argomento e sulla possibilità di scambiare best practices e formazione, anche realizzando forum specifici al fine di meglio comprendere il fenomeno;
•• l’emergenza connessa al consumo del fentanyl, i decessi derivanti dagli oppioidi in genere e le risposte di salute pubblica o di polizia al problema (Tallin, Estonia, 13 e 14 settembre 2017). L’U.E. ha deciso di porre maggiore attenzione alle conseguenze per la salute legate alla diffusione di questa sostanza oppiomimetica di origine sintetica che, soprattutto in Canada e negli USA, ha già assunto i connotati di un fenomeno endemico.
L’O.E.D.T. ha posto l’accento sulla diffusione della sostanza anche a livello europeo (sono stati recentemente rilevati 27 nuovi oppioidi di sintesi analoghi del “fentanyl”, attualmente in fase di monitoraggio da parte dell’Osservatorio) ed EUROPOL ha già avviato iniziative in collaborazione con i Paesi maggiormente coinvolti. La sostanza, recentemente “riscoperta” nell’ambito dei fenomeni d’abuso, è estremamente più potente dell’eroina, nel 2016, solo negli USA, su 64.000
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