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IL 1916. L’EVOLUZIONE DEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE
                        AL CONGRESSO DELL’UFFICIO STORICO DELLO SMD

trattato delle relazioni tra vertici politici e vertici militari, seguito dalla relazione
del Ten. (Ris. Sel.) Prof.ssa Alessia Glielmi, del CNR e dell’Università Tor Vergata
di Roma, la quale, attraverso i percorsi “disegnati” dagli archivi - esposti con par-
ticolari supporti audiovisivi, ha parlato dei rapporti di collaborazione tra mondo
scientifico e militare che culminarono nella nascita, nel 1923, del Consiglio
Nazionale delle Ricerche (CNR) per opera del matematico Vito Volterra.

      È poi intervenuto il Col. Med. Ettore Calzolari, del Corpo Militare della
Croce Rossa Italiana, che ha evidenziato le nuove situazioni e i gravissimi pro-
blemi da risolvere nel 1916 per i servizi sanitari, di fronte all’intensificarsi del-
l’immane conflitto. Infine, il S. Ten. (Ris. Sel.) Dott. Paolo Formiconi, che ha
dedicato la sua relazione al “Risorgimento mancato del Gen. Cadorna” e agli
eventi che da Custoza portarono alla Grande Guerra (1866-1916), dando una
interessante chiave di lettura sulla sua formazione e su alcuni conseguenti
approcci relazionali che Cadorna tenne da Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

      L’ultima sessione del Congresso, presieduta dal Prof. Antonello Battaglia,
de “La Sapienza, Università di Roma”, ha concentrato alcune relazioni su par-
ticolari casi di studio: uno sulle operazioni nel Sinai, da Suez alla Terra Santa,
zone già allora particolarmente delicate, presentato dallo stesso Presidente di
sessione; un secondo caso incentrato sul rilevante contributo delle forze britan-
niche al primo conflitto mondiale e in particolare delle vicende del British
Expeditionary Force e delle relative componenti canadesi durante la battaglia della
Somme, presentato da un altro relatore proveniente dall’estero, il Prof.
Emanuele Sica, del Royal Military College of Canada. Un altro case-study è stato pre-
sentato dal Dott. Fabio De Ninno, dell’Università di Siena, che si è occupato
della guerra italiana sul mare, evidenziandone i momenti di trasformazione e di
crisi, e indicando come le forze navali italiane seppero preparare il terreno per
i successivi eventi del 1917 e 1918 ai danni della marina austriaca e come allo
stesso tempo non colsero però le avvisaglie dei mutamenti in corso nella guerra
sottomarina, che avrebbero portato alla grave crisi dei trasporti marittimi nazio-
nali l’anno successivo.

      Infine, l’Impero Ottomano e la Grande Guerra sono stati nuclei tematici
dell’intervento del Dott. Roberto Sciarrone, de “La Sapienza, Università di
Roma”.

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