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DRoghE sINTETIChE E NUovE sosTANzE PsICoATTIvE




                    Mentre un tempo le ketamine, i cannabinoidi e le MBMA (ecstasy) erano le
               più assunte, allo stato attuale i catinoni sintetici sono al vertice delle intossicazioni.
                    Il Professor Alessandro Bozzao e il Professor Andrea Romano, rispettivamen-
               te ordinario e Associato di neuroradiologia presso l’Università “La Sapienza” di
               Roma, hanno poi analizzato il danno neurologico da droghe sintetiche e da nuove
               sostanze psicoattive nei giovani, rimarcando alcuni concetti emersi nel corso del
               precedente intervento. I due esperti hanno evidenziato che la reattività all’assunzio-
               ne è ignota e variabile da persona a persona, fattore che aggrava il quadro situazio-
               nale.
                    La  Professoressa  Tiziana  Pascucci,  Preside  della  facoltà  di  Medicina  e
               Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha trattato i possibili interventi
               in materia di dipendenze nei giovani, soggetti estremamente vulnerabili poiché,
               f no ai 20-25 anni di vita, il cervello non è completamente maturo e la corteccia pre-
               frontale, che gestisce il self control, non è particolarmente sviluppata. Si tratta, dun-
               que, di un periodo particolarmente critico in cui un uso precoce di droghe si associa
               giocoforza al concreto rischio di sviluppare dipendenze anche di altro genere nella
               vita adulta.
                    Ha preso poi la parola il Professor Matteo Marti, Direttore del Laboratorio di
               Tossicologia Forense e Xenobiocinetica dell’Università di Ferrara, che ha af ronta-
               to l’argomento della ricerca scientif ca con riferimento alle nuove sostanze psicoat-
               tive. In Italia la ricerca nel settore è molto avanzata, a partire dallo studio delle mole-
               cole delle sostanze che le forze dell’ordine sequestrano. Gli studi hanno consentito
               di dimostrare che le nuove sostanze psicoattive generano degli ef etti atipici sull’or-
               ganismo  che  possono  portare  nell’immediatezza  all’applicazione  di  terapie  che,
               invece di salvare l’intossicato, ne causano la morte. Questa considerazione rende
               ancor più tangibile la pericolosità di tali droghe.
                    La Dottoressa Silvia Graziano, esponente del Centro nazionale Dipendenze
               e Doping, ha poi discusso delle nuove tendenze di consumo e del funzionamento
               del  Sistema  nazionale  di  Allerta  Rapida  (nEWS-D:  National  Early  Warning
               system on Drugs), disciplinato dall’articolo 14 bis del d.P.R. n. 309/1990.
                    Il Dir. Tec. Sup. PdS Sabino napoletano e il Ten. Col. CC Adolfo Gregori,
               esponenti  rispettivamente  della  Direzione  Centrale  per  la  Polizia  Scientif ca  e
               Sicurezza Cibernetica e del Reparto Investigazioni Scientif che di Roma, hanno
               descritto i cannabinoidi sintetici e i nuovi oppioidi sintetici, evidenziando entrambi
               la necessità di una rapida identif cazione delle nuove sostanze sul mercato per incre-
               mentare la capacità di contrasto.


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