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SCIEnzE InVESTIGATIVE




             La logica economica è la base che alimenta il circolo vizioso in argomento: è neces-
             sario infrenare il bisogno di droghe per contrastare con maggior successo la relativa
             of erta.
                  In Italia, Paese prevalentemente consumatore, il traffico di stupefacenti è
             un business che non conosce sosta ed a cui alle tradizionali associazioni mafiose
             autoctone  si  affiancano  quelle  di  matrice  straniera,  in  particolare  albanese,
             nigeriana, cinese, turca e marocchina, ognuna con le sue peculiarità e specializ-
             zazioni. Tutto l’apparato è sorretto da partnership informali con fisici, chimici,
             biologici e profondi conoscitori di web e tecnologie in generale, i quali consen-
             tono  alle  organizzazioni  criminali  continue  evoluzioni  nella  metodologia  di
             produzione e traffico.
                  La  Dottoressa  Marina  Finiti,  Presidente  del  Tribunale  di  Sorveglianza  di
             Roma, ha fatto una panoramica sulle pene alternative in connessione alle dipen-
             denze.  L’assunto  preliminare  è  che  la  tossicodipendenza  è  spesso  collegata  alla
             devianza criminale in generale e che la detenzione carceraria può non agevolare il
             recupero dalle dipendenze. E’ in tale ottica che assumono un ruolo cruciale le pene
             alternative, ma ancor più centrale è l’analisi delle condizioni (ambientali, f siche e
             psichiche) che hanno portato alla commissione del reato. In argomento non può
             proferirsi af ermazione più sbagliata di quella secondo la quale le droghe leggere
             non creano danni; la realtà è che tali sostanze spesso slatentizzano patologie psichia-
             triche che, in loro assenza, avrebbero potuto rimanere “anestetizzate” per tutta la
             vita.
                  Il Dottore Andrew Cunningham, responsabile del settore criminalità, merca-
             ti e precursori dell’EUDA (European Union Drug Agency), ha riportato all’uditorio
             la prospettiva europea in materia di droghe sintetiche. Il ciclo virtuoso che assicu-
             rerebbe maggiori garanzie di successo nella lotta al narcotraf  co prevede quattro
             passaggi, strettamente connessi tra loro: learn, anticipate, alert e respond.
                  L’intervento  del  Professor  Carlo  Locatelli,  Direttore  dell’U.o.  di
             Tossicologia del Centro Antiveleni di Pavia, si è focalizzato sulla gestione dell’ur-
             genza medica legata all’abuso di nuove droghe. nel 1950, infatti, il legislatore italia-
             no ha istituito il citato Centro con il compito di raccogliere e analizzare i dati clinici
             per l’intero territorio nazionale. Impietose le risultanze conseguite: l’età media delle
             assunzioni  si  abbassa  continuamente,  le  nuove  droghe  sono  sempre  più  forti  e
             accessibili, i danni biologici sono enormi. E’ doveroso sottolineare che, al verif carsi
             di una intossicazione da nuove droghe, la gestione dell’emergenza è sempre compli-
             cata poiché le nuove sostanze sono dif  cilmente scopribili.


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