Page 227 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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16 OTTOBRE 1943: UNA TRISTE STORIA ITALIANA. I DATI STORICI E LE VICENDE PERSONALI




                    Marcella Perugia aveva ven-
               titré anni, da sei era sposata con
               Cesare  Di  Veroli,  avevano  due
               figli,  Pacifico  di  cinque  anni  e
               Giuditta  di  sei.  Era  incinta,  al
               Collegio Militare le iniziarono le
               doglie  e  partorì  il  17  ottobre.
               Immaginiamo  il  terrore  dei  due
               coniugi, già preoccupati per i due
               bambini piccoli arrestati e, in più,
               per  la  situazione  di  Marcella
               costretta a partorire in situazione
               estremamente disagiata, con nes-
               suna  certezza  di  cosa  sarebbe
               accaduto loro e a cosa sarebbero
               andati incontro insieme al bimbo   Simbolo  commemorativo  dell’80°  Anniversario  delle
               appena  nato.  Nessuno  della  deportazioni degli ebrei dal territorio italiano verso i
               famiglia sopravvisse.             campi  di  sterminio  (1943-2023),  realizzato  a  cura
                    Immaginiamo  come  ci        dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI)
               saremmo comportati se, tornando a casa, non avessimo trovato più nessuno
               della nostra famiglia e ci avessero detto che erano stati tutti arrestati. Isacco
               Sermoneta, figlio di Abramo e Costanza Della Rocca, non fu catturato, ma si
               consegnò per seguire la moglie Pacifica Efrati e le tre figlie, Franca di sei mesi e
               le gemelle Costanza ed Emma di quattro anni e mezzo. Ma non era stato scritto
               che  la  sua  vita  dovesse  finire  a  causa  dei  nazisti  e  fu  l’unico  a  sopravvivere.
               Costanza Sermoneta, figlia di Isacco e Laura Della Rocca, affrontò un terribile
               conflitto interiore sabato 16 e domenica 17 che la portò, il giorno dopo, alla sta-
               zione Tiburtina per salire sul convoglio diretto ad Auschwitz e seguire il marito
               Eugenio Calò con i sei figli: Armanda di otto anni e mezzo, Renata di undici e
               mezzo, Graziella di tredici e mezzo, i gemelli Benedetto e Cesira di diciotto e
               Romolo di diciannove e mezzo. Nessuno ritornò. Sopravvissero dall’inferno di
               Auschwitz diciotto ebrei, ma due di essi morirono subito dopo la liberazione ,
                                                                                         (11)
               quindi coloro che effettivamente ritornarono e poterono riprendere la propria
               vita furono sedici (quindici uomini e una donna).
                    Purtroppo oggi non sono più in vita, ma alcuni di loro ci hanno lasciato
               delle testimonianze, un tesoro, fondamentale per il nostro futuro, che sta a tutti

               (11)  Fiorella Anticoli, figlia di Marco ed Ester Frascati ed Enrica Spizzichino, figlia di Prospero e
                    Belladonna Frascati.

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