Page 172 - Rassegna 2022-3
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NANDO DALLA CHIESA




                  Proverò qui ad allineare alcuni esempi, che possano servire a spiegare il
             rapporto generazionale che ne è nato tra noi. Mio padre, anzitutto, mi ha inse-
             gnato la Costituzione. Lo fanno tanti genitori colti, si potrà obiettare. Ma la cosa
             speciale è che lui l’ha fatto senza mai leggermene un articolo. Senza mai darmi
             ordinate nozioni di educazione civica, anche se deve certo avermene data qual-
             cuna tra un discorso e l’altro. L’ha fatto comunicandomi quel che è per me più
             importante in assoluto. Ossia lo spirito della Costituzione, da cui tutto discende
             e che tutto consente di interpretare. Una Costituzione in cui si radunano i gran-
             di principi che hanno fondato la Repubblica. E che perciò merita di essere dife-
             sa in nome dello Stato e del popolo italiano, anche a costo della vita. Come l’ha
             difesa lui. E in effetti ne capisci davvero il valore quando vedi tuo padre che,
             dopo  avere  già  servito  la  futura  democrazia  guidando  formazioni  partigiane
             nelle Marche e guadagnandosi la taglia dei nazisti, la serve poi da posizioni di
             vertice, nelle responsabilità e nei rischi, combattendo i suoi due principali nemi-
             ci, la mafia e il terrorismo. Lo capisci quando rifletti sul fatto che ti vide solo
             quattro mesi dopo la tua nascita, e in fotografia, perché aveva accolto da volonta-
             rio gli appelli del governo agli ufficiali dell’Arma ad andare nella Sicilia in cui il
             bandito Giuliano e la mafia stessa facevano stragi di carabinieri.
































               Settembre 1949/giugno 1950 il capitano Carlo Alberto dalla Chiesa durante la sua esperienza in
             Sicilia quale comandante del Gruppo squadriglie di Corleone, Corpo Forze Repressione Banditismo
                        (Fonte: Archivio privato Generale Michele Di Martino, Palermo. Raccolta fotografica)

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