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CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELLA BIBLIOTECA DELLA SCUOLA UFFICIALI
          ALLA MEMORIA DEL GEN.C.A. M.O.V.M. CARLO ALBERTO DALLA CHIESA

tra cittadini e istituzioni necessaria per condurre e portare a compimento la
quotidiana battaglia contro l’illegalità”.

      Il Comandante Generale dell’Arma ha chiuso la manifestazione rammen-
tando come il Generale Dalla Chiesa sia stato: “un esempio per tutti i
Carabinieri e un testimone di fedeltà allo Stato ed alle sue Istituzioni. Tenendo
sempre a mente il suo modello l’Arma dei Carabinieri si pone non soltanto come
fermo oppositore di tutte le derive criminali ma ambisce a mostrarsi anche come
motore sociale del contrasto a qualsiasi manifestazione di illegalità.”

      Carlo Alberto Dalla Chiesa non è solo più “il nome di un Uomo e di un
Carabiniere, ma è bensì sinonimo di capacità, di coraggio, di intelligenza e deter-
minazione” ha detto il Generale di Divisione Vittorio Tomasone, Comandante
della Scuola. Si evoca il suo nome ogni qual volta si vuol ricordare come una fun-
zione possa essere svolta sino in fondo con consapevole sacrificio.

      Parole corali e commoventi che hanno fatto da cornice all’intitolazione
della biblioteca della Scuola Ufficiali al Generale Dalla Chiesa, un passo signifi-
cativo che va verso il proseguimento di un percorso nella legalità, voluto
dall’Arma dei Carabinieri, proprio nel nome del Generale Dalla Chiesa.

      Un gesto simbolico che traguarda il senso del ricordo e diventa testimo-
nianza alle generazioni future. Un atto dovuto non soltanto di fronte ai suoi
familiari, ma un emblema della riconoscenza che il Paese gli deve, tributandogli
il giusto riconoscimento come riferimento culturale di ogni cittadino e non solo
di ogni Carabiniere. Dare il suo nome alla biblioteca ricorderà a tutti che la
mafia si sconfigge, come lui stesso ci ha insegnato, non soltanto con arresti e
sequestri, ma con quell’azione ben più forte negli effetti, tanto temuta dalle stes-
se organizzazioni criminali, che è la crescita culturale e morale degli uomini,
grazie alla quale sapranno battersi per i loro diritti e non dovranno piegarsi alle
“scorciatoie” della criminalità.

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