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CARABINIERI DA RICORDARE
Censi, dopo vari
trasferimenti, nel
Come spiegato in precedenza, solo una parte dei cara-
binieri deportati da Roma, è transitata dalle Caserme 1963 fu destinato
Rosse di Bologna.
Nel 2004 nell’ex centro di raccolta è stata apposta una a Rimini al Nucleo
lapide commemorativa che ricorda il loro passaggio. Tra
gli intervenuti alla cerimonia un compagno di prigionia
di Censi, l’allora Vice Brigadiere Renzo Sassi, originario Radiomobile;
della provincia di Modena, che lasciata l’Arma con il
grado di sottotenente, si era stabilito a Granarolo del- per la sua abilità
l’Emilia, in provincia di Bologna, dove per anni ha ri-
coperto la carica di presidente della locale sezione
dell’ANC, l’Associazione Nazionale Carabinieri. nel disegnare
Anche Sassi è tra quei militari che non transitarono
vuoto, Censi è riuscito a contattarlo telefonicamente, il planimetrie, si distinse
dalle Caserme Rosse. Dopo diversi tentativi andati a
loro incontro è stato riportato dal periodico dell’ANC
‘Le Fiamme d’Argento’. particolarmente
Sassi, in servizio a Roma nei reparti a cavallo, era stato
rastrellato alla caserma Pastrengo per venire successiva- nella ricostruzione
mente tradotto alla Legione allievi: “La notte del 6 - è il
suo racconto - ci disarmarono e scortati dai tedeschi ci in- degli incidenti stradali
camminammo verso la stazione. Eravamo dei vinti. Ci fe-
cero salire su carri bestiame e partimmo per la Germania,
passando per la Francia”. Durante la prigionia ha scritto
un diario dove racconta i bombardamenti nella zona di
Rosenheim ed in particolare la giornata terribile del 19 1998. È morto nel 2017. Nel suo libro, Anna Maria Ca-
febbraio 1944: “Caddero le bombe a meno di cento metri savola riporta tra le varie testimonianze quella del Ma-
dal bosco dove mi trovavo al lavoro. Mi arrivarono ad- resciallo d’Alloggio Paolo Naldi che racconta l’odissea
dosso terra e pietre”. toccata al carabiniere Rinaldi da Mercato Saraceno, in
La sua testimonianza è riportata nel libro di Anna provincia di Forlì-Cesena. Il militare, che nel periodo
Maria Casavola Carabinieri tra resistenza e deportazioni, gennaio-febbraio 1944 si trovava prigioniero nello
Studium edizioni. Stamlager XB nei pressi di Amburgo, non era in grado
Il giovane sottufficiale, matricola 121.746, racconta di di calzare gli zoccoli avendo i piedi gonfi, era stato co-
essere stato accolto all’arrivo a Moorburg da insulti e stretto a percorrere tre chilometri nella neve. Maltrat-
sputi persino da altri prigionieri del campo. “Puh! Vi sta tato per diversi giorni era divenuto seminfermo di
bene traditori!”. Sassi ha ricoperto importanti incarichi mente, per questo lo avevano mandato nell’infermeria
presso l’allora Legione Carabinieri di Bologna, è stato dove si sono perse per sempre le sue tracce.
Comandante della Stazione di Granarolo dal 1962 al Casavola riporta anche la testimonianza di un altro ca-
1967, congedato nel 1970 con il grado di sottotenente rabiniere romagnolo, Giovanni Tardini da Montescudo
e nominato Cavaliere Ufficiale della Repubblica nel oggi in provincia di Rimini, che per aver rubato nelle
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