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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA





                 La conservazione


             dei beni nei depositi                                  diverse funzioni svolte nel tempo dall’edificio-deposito
                                                                    costituiscono premessa fondamentale per la definizione
                                                                    della congruità di tale spazio ad ambiente preposto alla
                  dipende in parte                                  conservazione di beni culturali. I risultati ottenuti me-
                                                                    diante  l’elaborazione  dei  dati  acquisiti  hanno  fornito
                  da agenti esterni                                 un quadro dettagliato delle condizioni dell’intera col-
                                                                    lezione, mettendo in evidenza i punti di “fragilità” dello
                                                                    spazio in fase di progettazione iniziale. I risultati dello
                       che incidono                                 studio hanno evidenziato il delicato stato conservativo
                                                                    dei beni consentendo la definizione dei parametri am-
                     notevolmente                                   bientali e delle modalità conservative da attuarsi in re-
                                                                    lazione alle singole classi di materiali.
                    sulle condizioni                                La  schedatura  effettuata  su  ogni  bene  esaminato  ha
                                                                    permesso di elaborare i dati su base statistica e quindi
                                                                    di dare una valutazione complessiva dello stato di con-
                “microclimatiche”                                   servazione  della  collezione.  Dallo  studio  dei  dati  è
                                                                    emerso che la collezione risulta essere per il 16% sotto-
                     degli ambienti                                 posta ad un livello di rischio molto alto (stato di con-
                                                                    servazione inadeguato; degrado attivo; necessita di un
                                                                    intervento curativo nel breve termine) e per il 13% ad
                               interni                              un livello di rischio alto (manufatto danneggiato con
                                                                    degrado probabilmente in atto; necessita di un inter-
                                                                    vento curativo nel medio termine), mentre il rimanente
                                                                    71% presenta livelli di rischio non dannosi. Dalla com-
            I  dipinti  su  tela,  numericamente  preponderanti,  per  parazione e valutazione dei dati ambientali e conservativi
            esempio,  non  possono  essere  conservati  in  posizione  sono state redatte delle schede per ogni singola classe
            orizzontale, in quanto il supporto di tela rischierebbe  di materiale presente nella collezione ai fini di un quadro
            di subire un rilassamento delle fibre con conseguenti    complessivo dello stato di conservazione e dei rischi di
            danni per lo strato pittorico. La soluzione migliore adot-  degrado ai quali una specifica classe di materiale è sot-
            tata è quella che vede i dipinti coperti da carta velina  toposta. Durante la schedatura sono stati reperiti anche
            protettiva non acida contro la polvere, (recto e verso),  i dati relativi ai tipi di intervento di cui i beni necessitano
            posti verticalmente adagiati e separati reti metalliche  per una corretta conservazione. Da tale elaborazione si
            scorrevoli, che oltre ad ottimizzare lo spazio del deposito,  deve sottolineare che il 25% della collezione ha bisogno
            permettono una buona circolazione dell’aria tra i dipinti  di un intervento di restauro, il 40% di un intervento
            e  una  facile  consultazione  data  dalla  maneggiabilità  conservativo (pronto intervento, operazioni di consoli-
            della struttura.                                        damento/adesione, protezione, imballaggio) mentre sul
            L’analisi del deposito ha previsto anche una prima cam-  rimanente 36 % sono state già eseguite delle operazioni
            pagna di monitoraggio ambientale annuale che ha per-    di  manutenzione  ordinaria  (spolveratura  superficiale,
            messo  l’individuazione  della  storia  conservativa  delle  imballaggio) e manutenzione straordinaria (spolveratura
            collezioni e del locale, aiutando la comprensione delle  superficiale, imballaggio, corretta collocazione).
            attuali tipologie di degrado riscontrate sui manufatti.  Una delle prime azioni della conservazione preventiva,
            L’origine, le fasi costruttive, l’assetto architettonico e le  che è stata applicata in tale deposito, si è basata sul ri-



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X  63
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