Page 63 - Notiziario 2025-5
P. 63
CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA
La conservazione
dei beni nei depositi diverse funzioni svolte nel tempo dall’edificio-deposito
costituiscono premessa fondamentale per la definizione
della congruità di tale spazio ad ambiente preposto alla
dipende in parte conservazione di beni culturali. I risultati ottenuti me-
diante l’elaborazione dei dati acquisiti hanno fornito
da agenti esterni un quadro dettagliato delle condizioni dell’intera col-
lezione, mettendo in evidenza i punti di “fragilità” dello
spazio in fase di progettazione iniziale. I risultati dello
che incidono studio hanno evidenziato il delicato stato conservativo
dei beni consentendo la definizione dei parametri am-
notevolmente bientali e delle modalità conservative da attuarsi in re-
lazione alle singole classi di materiali.
sulle condizioni La schedatura effettuata su ogni bene esaminato ha
permesso di elaborare i dati su base statistica e quindi
di dare una valutazione complessiva dello stato di con-
“microclimatiche” servazione della collezione. Dallo studio dei dati è
emerso che la collezione risulta essere per il 16% sotto-
degli ambienti posta ad un livello di rischio molto alto (stato di con-
servazione inadeguato; degrado attivo; necessita di un
intervento curativo nel breve termine) e per il 13% ad
interni un livello di rischio alto (manufatto danneggiato con
degrado probabilmente in atto; necessita di un inter-
vento curativo nel medio termine), mentre il rimanente
71% presenta livelli di rischio non dannosi. Dalla com-
I dipinti su tela, numericamente preponderanti, per parazione e valutazione dei dati ambientali e conservativi
esempio, non possono essere conservati in posizione sono state redatte delle schede per ogni singola classe
orizzontale, in quanto il supporto di tela rischierebbe di materiale presente nella collezione ai fini di un quadro
di subire un rilassamento delle fibre con conseguenti complessivo dello stato di conservazione e dei rischi di
danni per lo strato pittorico. La soluzione migliore adot- degrado ai quali una specifica classe di materiale è sot-
tata è quella che vede i dipinti coperti da carta velina toposta. Durante la schedatura sono stati reperiti anche
protettiva non acida contro la polvere, (recto e verso), i dati relativi ai tipi di intervento di cui i beni necessitano
posti verticalmente adagiati e separati reti metalliche per una corretta conservazione. Da tale elaborazione si
scorrevoli, che oltre ad ottimizzare lo spazio del deposito, deve sottolineare che il 25% della collezione ha bisogno
permettono una buona circolazione dell’aria tra i dipinti di un intervento di restauro, il 40% di un intervento
e una facile consultazione data dalla maneggiabilità conservativo (pronto intervento, operazioni di consoli-
della struttura. damento/adesione, protezione, imballaggio) mentre sul
L’analisi del deposito ha previsto anche una prima cam- rimanente 36 % sono state già eseguite delle operazioni
pagna di monitoraggio ambientale annuale che ha per- di manutenzione ordinaria (spolveratura superficiale,
messo l’individuazione della storia conservativa delle imballaggio) e manutenzione straordinaria (spolveratura
collezioni e del locale, aiutando la comprensione delle superficiale, imballaggio, corretta collocazione).
attuali tipologie di degrado riscontrate sui manufatti. Una delle prime azioni della conservazione preventiva,
L’origine, le fasi costruttive, l’assetto architettonico e le che è stata applicata in tale deposito, si è basata sul ri-
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X 63

