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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA
L’obiettivo del Museo
fruibile all'interno del palazzo storico al piano semin- Storico dell’Arma dei
Il deposito del Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri,
terrato, è stato pensato e progettato come il prolunga-
mento degli spazi espositivi e riveste attualmente un Carabinieri è quello
ruolo fondamentale per quanto concerne la conserva-
zione e la sicurezza dei manufatti, in linea con i para- di preservare tutte
metri stabiliti nelle Linee guida per l’individuazione,
l’adeguamento, la progettazione e l’allestimento di depositi le opere d’arte
per il ricovero temporaneo di beni culturali mobili con an-
nessi laboratori di restauro a cura della Direzione Generale
Sicurezza del Patrimonio Culturale. a prescindere dalla
La progettazione e adeguamento di tale spazio già esi-
esposto senza l’ausilio di supporti e strutture previste e fruibilità delle stesse,
stente, nel quale veniva riposto il fondo museale non
senza il controllo dei parametri microclimatici, ha per-
messo la realizzazione di una forma di visible storage, poiché parte
ovvero un deposito fruibile, che oltre a garantire la si-
curezza, la corretta movimentazione e manipolazione importante della
di tali materiali, nonché un corretto microclima, con-
sente al visitatore, mediante la presenza di una cancellata
in ferro, di visionare le opere presenti, tenendo conto storia dell’Istituzione
della possibilità di espansione futura. Questo approccio
museologico teso a rendere fruibili al pubblico indistinto ed essenziali per le
le opere conservate ha preso il nome ed è l’unione si-
multanea di due aspetti del museo solitamente separati: generazioni future
conservare ed esporre le opere.
Tale spazio si pone, quindi, anche come riserva per le
finalità di studio e di ricerca, in quanto il Museo Storico
è un organismo in continua crescita, possibile anche sito comincia ad essere visto come una risorsa culturale,
grazie all’istituto della donazione da parte di privati educativa e scientifica. È in questo contesto che sono
cittadini di beni eterogenei, quali dipinti e materiale nate formule come il visible storage e l’open storage, so-
uniformologico, riversati nel fondo museale, per pre- luzioni che hanno messo in crisi la crasi tra il visibile e
servarne il significato e valore storico che rappresentano il dietro le quinte. Negli ultimi anni si è riscontrato un
da trasmettere al futuro. Dal punto di vista storico per aumento dell’interesse nei confronti di tali spazi, poiché
lungo tempo i depositi museali sono rimasti luoghi non ritenuti intriganti e quasi segreti. È nata così l’idea di
fruibili e considerati spazi di custodia frequentati esclu- aprire i depositi al pubblico, rendendoli visitabili, mo-
sivamente dagli esperti museali, certo fondamentali per strando così uno spazio non solo di conservazione ma
la conservazione delle collezioni, ma sistematicamente anche di laboratorio, di studio e dove i visitatori possono
esclusi dallo sguardo del pubblico, considerati il backstage scoprire ruoli e luoghi che solitamente nell’immaginario
del museo. Solo a partire dal secondo Novecento si è collettivo non sono considerati. Naturalmente una simile
cominciato a rimettere in discussione questo modello. decisione porta con sé come conseguenza l’obbligo però
Con gli anni Settanta è cambiato l’approccio e il depo- di garantire la sicurezza sia per i visitatori, sia per le
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