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PAGINE DI STORIA
IL 6 GENNAIO 1978 IL
MINISTRO DELL’INTERNO
quadramento del futuro Il reparto, composto ed arti-
G.I.S. all’interno del Batta- colato in 4 distaccamenti
glione “Tuscania”, con im- SANCÌ LA COSTITUZIONE operativi identici, in grado
piego bivalente, “inquadrato” di operare autonomamente,
DELLE UNITÀ
all’interno del Battaglione o avrebbe assunto la denomi-
“isolato”. Dal punto di vista nazione di Gruppo d’In-
tico era stata prevista l’auto- D’INTERVENTO SPECIALE, tervento Speciale. Vennero
dell’impiego operativo-tat-
sanciti i criteri d’impiego
nomia decisionale del operativo del reparto nelle
TRA CUI SARÀ
comandante del G.I.S. nelle diverse situazioni, preve-
situazioni d’intervento del dendo la possibilità d’inter-
posizione ed articolazione ANNOVERATO IL G.I.S. vento di tutti i distaccamenti
reparto, la cui iniziale com-
unitariamente, ovvero per
sarebbe dovuta essere di al- singolo distaccamento o per
meno 30 militari suddivisi in tre gruppi: assalto, appog- nuclei operativi, in un tempo massimo di 3h dalla ri-
gio e logistico. I militari sarebbero dovuti essere cezione dell’ordine, l’articolazione nel dettaglio dell’ad-
selezionati con criteri basati sull’eccellenza fisica e ca- destramento del personale da immettere nel reparto
ratteriale nonché sulle abilità del candidato ad operare nonché la sua autonomia logistica ed amministrativa,
isolato o in gruppo. Erano state formulate inoltre le utile per consentire la rapida acquisizione dei materiali
linee guida per l’addestramento del singolo operatore, e mezzi necessari in continua evoluzione, ma anche a
tese a formarlo come combattente esperto in ogni di- tutelarne la segretezza. Al fine di ridurre i tempi di ap-
sciplina d’interesse e basate anche su scambi addestrativi prontamento del reparto in relazione al possibile dete-
e conoscitivi con reparti stranieri similari. Il nuovo re- riorarsi della situazione interna e internazionale, in
parto doveva infine necessariamente godere di autono- attesa dell’approvazione del Ministro dell’Interno, il 17
mia logistica ed amministrativa e della disponibilità di dicembre 1977 il Comando Generale diede avvio alla
materiali e mezzi speciali, fondamentali per l’assolvi- fase addestrativa del personale da immettere nel costi-
mento dei peculiari compiti del reparto. tuendo Gruppo d’Intervento Speciale. A dieci giorni
All’iniziativa del Comando Generale seguì subito una dalla formale previsione delle Unità d’Intervento Spe-
direttiva del Ministro dell’Interno con la quale si dispo- ciale del Ministro dell’Interno, il 16 gennaio 1978 fu
neva, a carattere urgente e prioritario, la costituzione di già assegnato al Reparto un comandante e furono de-
un’unità per l’impiego in operazioni speciali di anti-ter- signati i militari che ne avrebbero fatto parte.
rorismo ed anti-guerriglia. Al fine di evadere la direttiva Con successivi studi furono meglio definiti gli ambienti
del Ministro l’Arma stabilì che la selezione dei militari urbano ed extra-urbano quale terreno d’impiego del
sarebbe avvenuta tra gli appartenenti al 1° Battaglione G.I.S. in tempo di pace; la necessità di organizzarsi ed
Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” in possesso di re- addestrarsi per eliminare l’avversario rapidamente,
quisiti psico-fisici di elevato livello. Il costituendo scientificamente e con il minimo di perdite umane; le
Gruppo sarebbe stato inquadrato all’interno del “Tu- problematiche relative all’organico del reparto ed al re-
scania” per finalità amministrative e avrebbe ricevuto clutamento del personale; il limite massimo di età a 35
l’assistenza, per l’addestramento e l’organizzazione lo- anni, di cui almeno 3 di servizio nell’Arma; la perma-
gistica-infrastrutturale, dal Comando Brigata “Folgore”. nenza del personale in servizio presso il reparto per al-
14 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III

