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PAGINE DI STORIA













                                                                    Nel settembre successivo fu quindi nominato coman-

                  Nel maggio 1955                                   dante del Raggruppamento battaglioni mobili di Mi-
                                                                    lano.  Qui  venne  promosso  nel  maggio  1946
                                                                    colonnello, continuando a comandare il medesimo re-
                  assunse la carica                                 parto, prima d’essere destinato come comandante alla
                                                                    Legione di Bolzano nel dicembre 1946, dove ottenne
             di Vice Comandante                                     un ennesimo elogio. Da citare come in Alto Adige
                                                                    ebbe modo di entrare in contatto con diversi reduci
                                                                    dall’internamento nazista, compresi alcuni carabinieri,
               Generale dell’Arma,                                  in transito per il rimpatrio definitivo. Intanto si con-
                                                                    cretizzarono gli effetti della ricostruzione dell’iniqua
                all’epoca il più alto                               interruzione di carriera: promosso generale di brigata
                                                                    nel maggio 1950, fu nominato comandante della I Bri-
                                                                    gata carabinieri di Torino, dove confermò di meritare
                  incarico possibile                                l’alta considerazione maturata fino a quel momento.
                                                                    Fu così che nell’ottobre 1952 venne destinato al Co-
                   per un generale                                  mando Generale per incarichi speciali e un mese dopo
                                                                    promosso generale di divisione. Quindi nel corso del
                    dei Carabinieri,                                1953 fu nominato comandante prima della 3ª Divi-
                                                                    sione Ogaden a Napoli e poi della 1ª Divisione Pa-
                                                                    strengo a  Milano.  Nel  frattempo  ricevette  altre
                     che resse sino                                 decorazioni di anzianità di servizio e di ordini caval-

                                                                    lereschi, tra cui quella di commendatore dell’ordine al
                  al dicembre 1957                                  merito della Repubblica.
                                                                    Nel maggio 1955 arrivò per lui il momento più so-
                                                                    lenne della propria carriera. Tornò a Roma assumendo
                                                                    la carica di Vice Comandante Generale dell’Arma,
                                                                    all’epoca il più alto incarico possibile per un generale
                                                                    dei Carabinieri. L’esperienza apicale durò circa due
            posto a disposizione della Legione di Milano, dove ri-  anni e mezzo, ricoperta sempre con la solita energia e
            coprì anche l’incarico di comandante interinale. La sua  passione.
            sobrietà e la sua capacità professionale furono molto   Alla fine del dicembre 1957 cessò dall’incarico, rima-
            apprezzate, anche perché – nonostante i sei anni di     nendo a disposizione del Comando Generale. Passò
            inattività – egli attestò di sapersi di nuovo mettere in  quindi in ausiliaria nel marzo 1958 per raggiunti limiti
            gioco, interpretando la sua riammissione in servizio    d’età, continuando saltuariamente in particolari inca-
            come parallela alla ricostruzione del Paese. All’età di 51  richi sempre presso il Comando Generale. Nel gen-
            anni era descritto nella documentazione matricolare     naio 1963 gli venne conferito il rango di generale di
            energico e di fisico resistente, abile conduttore d’auto,  corpo d’armata. Collocato in congedo nel marzo 1963,
            buon cavaliere e schermitore, nonché attento nel go-    morì a Roma il 9 aprile 1966.
            verno del personale.                                                                        Giovanni Cecini



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III  11
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