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PAGINE DI STORIA
di GIUSEPPE IACOVIELLO
LE UNITÀ ANTITERRORISMO stramento antiterrorismo, con alcune limitazioni ope-
Alle 4,25 del 5 settembre 1972, otto fedayn dell’orga- rative nelle operazioni in patria, derivanti dalla man-
nizzazione “settembre nero” fecero irruzione nella pa- canza della qualifica di forze di polizia (ad esempio Stati
lazzina del villaggio olimpico di Monaco ove alloggiava Uniti, con Navy Seals Team Six e Delta, e Gran Breta-
la delegazione israeliana, prendendo in ostaggio nove gna, con Special Air Service e Special Boat Squadron)
atleti dopo averne uccisi due. Le autorità locali, non e reparti formati nell’ambito di forze dell’ordine, spesso
avendo esperienze pregresse, trovarono difficoltà nel caratterizzati dall’aver mutuato tecniche e sistemi orga-
fronteggiare la crisi. La richiesta dei terroristi di avere nizzativi tipicamente militari, con esclusive capacità an-
la disponibilità di due elicotteri all’aeroporto di Fursten- titerrorismo e con maggiori potenzialità operative in
feldbruck, con i quali provvedere alla fuga, fu accolta. condizioni “normali”, derivanti dall’appartenenza a
Durante l’imbarco a bordo dei velivoli, l’intervento di forze di polizia (ad esempio il G.S.G. 9 tedesco e lo
fuoco da parte delle forze di polizia determinò una spa- Yamam israeliano, entrambi appartenenti alla polizia di
ratoria, al termine della quale rimasero uccisi i nove frontiera, o l’Hostage Rescue Team, inserito nel Federal
ostaggi e tutti gli appartenenti al commando. Bureau of Investigation statunitense).
Dopo il 1972, gran parte dei governi europei e non av- Il Gruppo Intervento Speciale, beneficiando della pe-
vertirono l’esigenza di creare appositi reparti speciali an- culiare caratteristica dell’Arma dei Carabinieri, forza
titerrorismo per “interventi ad alto rischio”. militare con compiti di polizia, ha mutuato aspetti fa-
L’azione contro il terrorismo può includere metodi po- vorevoli da entrambe le connotazioni.
litico-economici, ma anche militari, di rappresaglia o
IL GRUPPO D’INTERVENTO SPECIALE
preventivo-repressivi; in questo secondo approccio, sono
distinguibili due livelli di coinvolgimento, uno su larga STORIA
scala ed un altro, di tipo limitato o “chirurgico”, tipico In Italia la nascita di unità speciali con compiti antiter-
delle unità speciali, tra cui quelle antiterrorismo, gene- rorismo può farsi risalire al 6 gennaio 1978, quando il
ralmente specializzate nell’intervento in situazioni ca- Ministro dell’Interno sancì la costituzione delle Unità
ratterizzate dalla presenza di ostaggi. d’Intervento Speciale. Esattamente un mese dopo, il 6
La creazione delle unità speciali antiterrorismo ha se- febbraio, su disposizione dello Stato Maggiore del-
guito due linee concettuali differenti, che hanno portato l’Esercito, fu costituito a Livorno un reparto Carabinieri
alla formazione, rispettivamente, di reparti ad estrazione denominato Gruppo d’Intervento Speciale, articolabile
tipicamente militare, collocati nel contesto di reparti in distaccamenti operativi per l’assolvimento di compiti
speciali delle forze armate, con capacità estese anche ai particolari. Già in uno studio iniziale, datato 24 ottobre
settori LRRP (Long Range Reconnaissance Patrol) e sa- 1977, del Comando Generale dell’Arma per la costitu-
botaggio, caratterizzati da un ulteriore specifico adde- zione di uno speciale reparto era stato ipotizzato l’in-
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