Page 53 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
P. 53
JUNIOR
PERCHÉ MANGIANO LE MOSCHE?
In effetti è proprio una cosa “strana”, solitamente avviene il contrario e cioè: è
un animale (grande o piccolo) a mangiare una pianta, ma la pianta carnivora ha
una bocca e… la chiude in un batter d’occhio! La loro non è cattiveria ma piut-
tosto è un’esigenza alimentare nel senso che vivono in terreni privi di azoto e
quindi prendono questa sostanza dalle mosche che mangiano.
COME FANNO A MANGIARE GLI INSETTI?
La nostra pianta è considerata una vera e propria predatrice: oltre alla bocca
sempre aperta ha dei “dentini” e non appena una preda cade nella bocca la trap-
pola si chiude a scatto imprigionando il malcapitato con i suoi imperdonabili
denti che, incrociandosi tra loro, creano una gabbia dalla quale non si esce più.
Riaprirà la bocca solo alcuni giorni dopo aver mangiato l’insetto.
COME ELIMINARE LA MOSCA
SENZA FAR SCATTARE LA TRAPPOLA?
Questo è un gioco per abili mani e non solo.
Con un bastoncino: un colpo secco e deciso per far volare via la carcassa dalla
trappola.
Con un soffio: unico e deciso per liberare la trappola dalla mosca “passata a
miglior vita”.
UNA MOSCA AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO?
Assolutamente no. La Dionea non ha bisogna di mangiare tutti i giorni. Durante
il periodo invernale potrebbe anche non mangiare nessun insetto (non preoccu-
piamoci, è una cosa più che normale dato che si trova in letargo). Nella stagione
estiva, sarà lei stessa a procurarsi gli insetti da mangiare.
Con la luce del sole, l’interno delle bocche diventa di un colore rosso o rosastro.
Ed è così che la Dionea rende il suo aspetto più invitante per le prede. Ma non
basta solo il colore ad attirarle. Infatti la pianta oltre a mutare di colore, emana
un delizioso profumino dolciastro che attira maggiormente gli insetti.
56 - Il Forestale n. 67

