Page 47 - Forestale N. 49 marzo - aprile 2009
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JUNIOR
Bentornati amici,
oggi è la volta di una dura prova, quella
dell’ESCURSIONISTA.
Quindi armati di pane e coraggio, di carta
topografica e con la bussola alla mano si
parte per questa nuova avventura
per le vie… ops, per i sentieri del bosco
SUL SENTIERO
GIUSTO
di Giulia Corrado
Eccoci a tu per tu con la carta T-O-P-O-G-R-A-F-I-C-A, che in poche parole significa
descrizione di un luogo. Si ma qual è il verso giusto della cartina, piuttosto ce l’ha
una direzione??? Ma è ovvio, va infatti orientata sempre verso Nord, punto cardi-
nale che si trova in alto. La carta ha una propria simbologia e linguaggio ed è
caratterizzata da una scala, 1:25.000 è quella pratica agli escursionisti.
Scala?? Si, avete letto bene, infatti per scala 1:25000 si intende che 1 centimetro
sulla carta equivale a 25 mila centimetri sul terreno, vale a dire a 250 metri.
La carta è un’alleata preziosa e di facile lettura, basta far attenzione ai diversi sim-
boli con cui vengono individuati i
boschi, rappresentati i sentieri, i
corsi d’acqua, le strade. Solitamente
tali simboli sono anche riportati ai
piedi della carta sotto forma di legen-
da, oltre che sul tracciato stesso.
Di sicuro non finisce qui, nel senso
che esistono altri parametri guida per
non smarrirsi nel bosco, uno di questi
è saper individuare la segnaletica
sentieristica.
Se per strada incontriamo un semafo-
ro rosso tutti sappiamo che dobbiamo
fermarci, diamo o riceviamo la prece-
denza nelle rotatorie e spesso ci
troviamo anche di fronte a bivi o a
incroci. Anche nel bosco e lungo i sen-
tieri abbiamo a che fare con segnali,
particolari segnali. È quindi fonda-
mentale sapere ed apprendere i loro © C. Flore
significati.
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