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LIBRI munità stanziatesi in quelle zone fino ad attribuirgli poteri divini
quale dimora del dio supremo ed insieme dono della sua bene-
volenza. Non è un caso che, in secoli diversi, sorsero nelle vi-
ITINERARI NATURALISTICI cinanze della quercia più antica templi di grande importanza e
di prestigio che richiamavano genti e produssero un culto che
prevedeva una grande varietà di oracoli. La funzione di vatici-
UN ANNO nio conferì infatti al luogo un’importanza molto rilevante anche
A TORRICCHIO dal punto di vista politico per le decisioni economiche e ge-
di Francesco Petretti stionali che si rifacevano alla lettura dei “segni”. Tutto ciò de-
Alberto Perdisa editore ve farci comprendere come la presenza di queste querce ebbe un
Pag. 144 ruolo determinante sotto molteplici punti di vita per i territori li-
€ 18,00 mitrofi riempiendo così la loro storia di tradizioni e di una cul-
tura millenaria.
“Un anno a Torricchio” è una sorta di taccuino di quanto SALUTE
Francesco Petretti ha osservato durante i suoi solitari percorsi in
Valnerina e nelle paludi di Colfiorito. Pur nel rigore scientifico
(l’Autore è infatti ricercatore e docente alla “Scuola di specia- UNA MOSCA PERICOLOSA
lizzazione in gestione dell’ambiente naturale e delle aree pro-
tette” di Camerino), il testo nasce sotto forma di diario per es-
sere accessibile al pubblico più vasto, e raccontare cosa avvie-
ne durante l’anno nei boschi e nei prati della montagna di
Torricchio, riserva naturale nel cuore dell’Appennino marchi-
giano.
Le pagine, corredate di schizzi e di acquarelli, raccolgono le
riflessioni suggerite dalla bellezza dei luoghi e i fatterelli curiosi
che si verificano in questo mondo austero. Inconsapevolmente,
il lettore si fa condurre per mano attraverso mille sentieri, spes-
so soffermandosi ad ascoltare “il rauco latrato del Capriolo, il
gorgheggiare del Tordela” o il tamburellare del Picchio verde sui
rami secchi, “scelti ad arte per amplificare la percussione”. Da
poco è arrivata l’estate: con un po’ di fortuna ci si può imbatte-
re nella Starna, l’animale simbolo della riserva. E non è poco.
Sembra proprio che sia necessario guardarsi bene, in primo
luogo, dagli animali più piccoli e comuni che difficilmente so-
ALBERI no da considerare pericolosi. Cambiando l’ordine stabilito dal-
la consuetudine sembra infatti che la mosca domestica resti il
STORIA più pericoloso vettore di malattie cittadine riuscendo a veico-
NATURALE lare ben 100 agenti patogeni diversi.
La Vallonea Da uno studio compiuto in 11 paesi, registrato e reso pub-
Quercia di Chaonia blico dal testo edito da Ed agricole Il Sole 24 Ore ad opera di
Sandro D’Alessandro Elvira Tarsitano e Vezio Puccini “Parassitologia urbana, città,
Editrice Salentina-Galatina animali e salute pubblica” è emerso che è in crescente aumen-
Pag. 110 to la trasmissione di malattie dall’uomo agli animali e vice-
€ 21,00 versa. Risulta così esistente circa un animale di compagnia per
ognuno dei 275 milioni di abitanti che popolano l’Europa ed il
46% delle famiglie ne possiede almeno uno.
Nella Regione Puglia esiste un esemplare di quercia detta di Alle allergie ed al crescere delle intolleranze si aggiunge
Chaonia famosa per la storia ed i suoi singolari aspetti biologi- un’urbanizzazione sempre più massiccia che porta a convi-
ci ed ecologici. L’autore, l’agente scelto del Corpo Forestale venze forzate e soprattutto ravvicinate che lievitano i casi ed
Sandro D’Alessandro in servizio presso il Coordinamento aumentano il numero delle patologie esistenti e delle vittime.
Provinciale di Brindisi, ce ne racconta in modo approfondito le La mosca è, all’attuale, una grande minaccia per la sua
caratteristiche areali, selvicolturali e, per un suo specifico pa- massiccia presenza, per la sua adattabilità agli ambienti e l’u-
trimonio genetico, la diversità di ghianda ad esclusiva matura- biquitarietà che la contraddistingue.
zione annuale che tutt’ora è possibile riscontrare quasi ogni an- Sono sicuramente gli ambienti urbani a favorire la sua ri-
no solo nelle querce che vegetano nel territorio tarantino. Il li- produzione e l’incremento del suo numero grazie all’umidità,
bro, corredato di immagini e disegni, ci riporta al passato mito- ai cumuli d’immondizia e alla vicinanza di discariche che gli
logico di un albero che nell’antichità, ed attraverso uno studio ambienti urbanizzati producono incessantemente aumentando
sulle fonti antiche, si è rivelato di estrema importanza per le co- così i rischi.
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