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diritto
Rassegna giuridico-legislativa di interesse ambientale
a cura di Alessandro Cerofolini
NUCLEI INVESTIGATIVI DI POLIZIA AMBIENTALE E FORESTALE.
Con decreto ministeriale del 17/10/2000 sono stati istituiti, nell’ambito di ciascun Coordinamento provinciale del Corpo forestale
dello Stato, i Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale e Forestale (N.I.P.A.F.), coordinati a livello nazionale dal Nucleo
Investigativo Centrale di Polizia Ambientale e Forestale (N.I.C.A.F.).
I N.I.P.A.F. - aventi natura giuridica di servizi di polizia giudiziaria, ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo n.271/1989
recante norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale – sono finalizzati al potenziamento ed
all’intensificazione delle attività di polizia ambientale e forestale nonché ad una più incisiva azione di prevenzione e repressione
degli illeciti compiuti ai danni dell’ambiente nell’ambito del territorio provinciale. Il personale assegnato ai N.I.P.A.F. deve svol-
gere in via prioritaria e continuativa le funzioni di polizia giudiziaria ed esercita la sua attività operativa con autonomia funziona-
le e dipendenza gerarchica dal Coordinatore provinciale del Corpo forestale dello Stato. Ciò significa che tale personale, pur
essendo incardinato gerarchicamente nell’ambito del Coordinamento provinciale e quindi dovendo sempre ottemperare agli ordi-
ni ed alle direttive del Coordinatore, non può essere distolto dai permanenti e principali compiti di polizia giudiziaria, se non per
motivi cogenti ed eccezionali (ad es. un’emergenza di protezione civile) e comunque mai in modo sistematico e per lunghi perio-
di di tempo (ad es. addetto al centralino). I N.I.P.A.F. sono diretti da un funzionario, nominato dal Capo del Corpo tra quelli che
hanno conseguito il titolo di Scuola di Forza di Polizia o che posseggono una comprovata esperienza operativa nello svolgimento
delle attività di polizia giudiziaria, e sono composti da un numero di personale adeguato allo svolgimento delle attività investiga-
tive, a seconda del maggiore o minore rischio di criminalità ambientale. Tale ultimo personale è, comunque, scelto dal
Coordinatore provinciale del C.F.S. tra coloro che dimostrano maggiore attitudine al servizio di polizia giudiziaria. Le principali
attività investigative dei N.I.P.A.F. sono da individuarsi, presumibilmente, nei seguenti settori di intervento: tutela del territorio
montano, boschivo e rurale, tutela del paesaggio e dei territori di particolare valore naturalistico, tutela dell’acqua e dell’aria
dagli inquinamenti, repressione del reato di incendio boschivo, tutela della fauna e della flora, lotta ai combattimenti ed ai traffici
illeciti di animali, lotta al traffico illecito e agli smaltimenti illegali di rifiuti, repressione dei delitti contro la P.A. nel settore delle
opere pubbliche ambientali e forestali (concussione, corruzione, malversazione, abuso di ufficio, interesse privato in atti di uffi-
cio, frode nelle pubbliche forniture, turbative degli incanti,…).
Il N.I.C.A.F. - assimilabile per compiti e funzioni ad un servizio centralizzato di polizia giudiziaria, come lo S.C.O. della
Polizia, il R.O.S. dei Carabinieri e lo S.C.I.C.O. della Finanza - sovrintende sul territorio nazionale, per gli aspetti tecnico-giuri-
dico e funzionali, alle attività di polizia giudiziaria svolte da ciascun N.I.P.A.F. a livello provinciale, al fine di promuoverne, indi-
rizzarne e coordinarne l’operatività anche ai fini investigativi e di assicurarne il supporto logistico nei casi di complessità e di
specificità delle indagini. Inoltre, il N.I.C.A.F. provvede al trattamento dei dati relativi a tutte le attività di polizia giudiziaria
svolte da tutti i reparti del C.F.S. sul territorio nazionale. Il N.I.C.A.F., composto da un dirigente, tre funzionari e dieci elementi
di comprovata capacità investigativa, si avvale per l’espletamento dei propri compiti istituzionali anche del Nucleo di pronto
intervento del C.F.S. di Castelnuovo di Porto (RM).
Ovviamente, con l’entrata in vigore dei nuovi Nuclei investigativi, sono abrogati i vecchi Settori e Nuclei di polizia forestale, di
cui al decreto ministeriale del 1/4/1996.
Ancora. Ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo n.271/1989, la Direzione Generale ed i Coordinamenti Provinciali del
C.F.S., dai quali dipendono rispettivamente il N.I.C.A.F. ed i N.I.P.A.F., comunicano al Procuratore generale presso la Corte
d’appello e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del luogo il nome ed il grado dei funzionari che dirigono i servizi
di polizia giudiziaria nonché l’elenco completo del personale ad essi assegnato. Ogni variazione di tale elenco deve essere comu-
nicata senza ritardo. Quando un servizio di polizia giudiziaria svolge attività in ambito territoriale più vasto del circondario, l’uf-
ficiale preposto è responsabile verso il procuratore generale del distretto dove ha sede il servizio.
Giova sottolineare, che ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo n.271/1989, per allontanare anche provvisoriamente dalla
sede o assegnare ad altri uffici i dirigenti dei servizi di polizia giudiziaria, l’Amministrazione dal quali essi dipendono deve otte-
nere il consenso del procuratore generale presso la corte di appello e del procuratore della Repubblica presso il tribunale. Il dinie-
go deve essere motivato. Qualora l’allontanamento si renda necessario ai fini della progressione in carriera, il consenso non può
essere negato.
Ad ogni buon fine si riporta l’organizzazione della polizia giudiziaria, così come prevista dall’articolo 56 c.p.p.. In via generale le
funzioni di polizia giudiziaria sono svolte, a seconda del diverso grado di subordinazione dall’autorità giudiziaria e della relativa
dipendenza organizzativa funzionale, da: 1) sezioni di polizia giudiziaria, costituite presso ogni Procura della Repubblica, for-
mate da ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria provenienti dalla Polizia, Carabinieri, Finanza e in sovrannumero dalla Forestale
e da altri Corpi. Gli appartenenti alle sezioni non possono essere distolti dall’attività di P.G. senza il consenso del Procuratore
della Repubblica ed in via esclusiva prestano all’autorità giudiziaria una disponibilità diretta, continua ed immediata. 2) servizi
di polizia giudiziaria, formati da tutti gli uffici delle forze di polizia ai quali è affidato il compito di svolgere, in via prioritaria e
continuativa, le funzioni di polizia giudiziaria. 3) polizia giudiziaria cosiddetta diffusa, formata dagli ufficiali e dagli agenti di
P.G. appartenenti agli altri organi cui la legge fa comunque obbligo di compiere indagini a seguito di una notizia di reato.
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