Page 4 - Bullismo&Cyberbullismo
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• Minaccia 612 c.p.
• Atti persecutori art. 612-bis c.p.
• Diffusione di immagini o video sessualmente espliciti(Revenge Porn) art. 612 ter c.p
• Interferenze illecite nella vita privata art. 615-bis c.p.
o Reati contro il patrimonio
• Furto art. 624 c.p.
• Estorsione art. 629 c.p.
• Danneggiamento art. 635 c.p.
o Altri reati
• Sostituzione di persona art. 494 c.p.
• Molestia o disturbo alle persone art. 660 c.p. (è una contravvenzione)
• Frode informatica art. 640 ter c.p.
Azioni più comuni del Cyberbullismo
• Flaming → inviare messaggi volgari, maleducati e/o pieni di rabbia, che riguardano
una persona, ad un gruppo online o alla vittima stessa, attraverso e-mail o altre forme
di messaggi scritti. Tale fenomeno è indicativo di intensa aggressività, che può essere
episodica ma anche frutto di un eccesso rabbia apparentemente motivato;
• harassment → inviare in modo ossessivo e ripetitivo messaggi denigratori, mirati a
ferire una persona specifica. Delinea quindi uno sfondo maggiormente persecutorio.
Per differenziarlo dal falming potremmo dire che quest’ultimo possa essere visto
come un litigio unidirezionale, mentre l’ultimo come vere e proprie molestie;
• put down → inviare ad un gruppo di persone dei messaggi, pettegolezzi dal
contenuto dannoso, crudele o falso riguardanti la vittima. Consiste altresì nel
pubblicare online tali materiali per danneggiare reputazione e legami affettivi della
stessa. Possiamo tradurre il termine inglese con la parola “denigrazione”. Ad essere
attaccata non è la persona per come realmente è, quanto invece la sua reputazione agli
occhi degli altri;
• masquerade (impersonificazione) → rubare l’identità online della vittima, violando
il suo account o creandone uno falso. Tale account viene poi utilizzato per spedire o

