Page 22 - Prolusione A.A. 2025-2026
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mantenere adeguati livelli di alimentazione dei Reparti, le mutate esigenze
del personale (c.d. “work-life balance”), l’andamento della delittuosità e
il carico operativo delle Stazioni Carabinieri, è emersa l’opportunità di
avviare una riflessione sull’adeguatezza del citato modello, mantenendo a
riferimento il “principio di capillarità” del dispositivo, fattore qualificante
dell’identità istituzionale che mantiene vivo il legame tra i Carabinieri e
le comunità.
Abbiamo sviluppato un’ipotesi che prevede da un lato il potenziamento
degli assetti Radiomobili che, per attitudine operativa, idoneità dei mezzi e
dell’equipaggiamento, assicurano un’efficace azione di pattugliamento sul
territorio e di pronto intervento in ampie aree e per frangenti operativi di
varia intensità, dall’altro la riconfigurazione di alcune Stazioni Carabinieri
in presidi di aderenza, focalizzati su attività di “front office” per l’utenza,
di polizia giudiziaria di prossimità e di raccolta informativa.
In sintesi, le soluzioni, da individuare con uno specifico studio riferito alle
singole realtà locali, prevedono di recuperare le risorse organiche per il
potenziamento della componente Radiomobile dalle Stazioni Carabinieri,
distinguendole tra “Operative” e “Residenziali”.
Le Stazioni “Operative”, che insisteranno nei centri medio-grandi, saranno
confermate negli assetti e nei compiti. Le Stazioni “Residenziali”, nei
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