Page 204 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CaraBinieri DeL 1945 - L’itALiA LiBeRAtA
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3. Conclusioni
Quella che precede è, nelle sue linee generali o nei suoi particolari, l’attività
svolta dall’ufficio autonomo per il rimpatrio dei prigionieri e degli internati.
a conclusione può dirsi come, nella soluzione del vasto complesso proble-
ma dei rimpatri, essa attività non si sia manifestata soltanto con l’istituzione
dell’organizzazione per l’accoglimento e il trattamento del reduce (sezioni reduci
presso i Comandi militari Territoriali, Centri alloggio, Delegazione ufficio redu-
ci in milano, posti di ristoro), ma attraverso una serie di predisposizioni e di prov-
vedimenti intesi a regolare ed a stimolare con gli alleati i rimpatri; ad organizzare
i trasporti; ad assicurare il vettovagliamento nei centri e durante il viaggio; a prov-
vedere: ad ogni possibile assistenza morale e materiale, alla più larga ospedalizza-
zione, alla distribuzione di vestiario.
Tutto ciò ha assunto particolare valore nei momenti di disorganizzazione e di
crisi della vita nazionale, allorché non erano apparsi ancora associazioni e comitati.
È da porre inoltre in rilievo, come, per volere delle autorità alleate, l’ufficio
autonomo reduci da prigionia di Guerra e rimpatriati si sia inserito, pratica-
mente, anche nella trattazione di tutte le questioni concernenti il rimpatrio dei
prigionieri di guerra; questioni già di competenza dell’alto Commissariato
prigionieri di Guerra e successivamente del servizio prigionieri di Guerra annesso
al ministero assistenza post-Bellica.
L’opera svolta dall’ufficio autonomo reduci da prigionia di Guerra e
rimpatriati non è stata, forse, sempre ben nota a tutti: ciò a cagione del tradizio-
nale senso di riservatezza delle autorità militari centrali e periferiche.
Comunque, può affermarsi in piena coscienza, che la complessa e vasta
organizzazione realizzata ha consentito di superare le gravi difficoltà dipendenti
dalle travagliate condizioni del paese.
e si è dimostrata inoltre pienamente idonea, per la sua elasticità e per la rapi-
da reattività dimostrata dagli organi direttivi ed esecutivi, a fronteggiare le situa-
zioni più impreviste ed improvvise.
ma resti ben fermo, che essa è stata possibile per il concorso e la fattiva col-
laborazione degli organi militari sia centrali (stato maggiore e Direzioni
Generali) che periferici (Comandi militari Territoriali, Centri alloggio, Distretti,
ecc.) che pur nelle difficili condizioni del periodo bellico e post-bellico, hanno
confermato capacità e possibilità di estesa realizzazione su tutto il territorio.
il ministro
faCCHineTTi
7 Relazione cit., p. 37.
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