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GRAFOLOGIA APPLICATA ALLE SCIENZE CRIMINALISTICHE



               3.  Grafologia al servizio delle scienze criminalistiche: un progetto di ricerca
                                                      a cura del Dott. Giuseppe Edoardo Genovese

                     Il mondo delle scienze grafologiche ha da sempre suscitato una grande
               curiosità e interesse, soprattutto da parte degli ambienti scientifici che si occu-
               pano delle discipline umanistiche in generale. La domanda che più di frequente
               è posta agli studiosi della grafologia dai non addetti ai lavori è la seguente: “È
               possibile rilevare la personalità di un soggetto dalla scrittura?”. A questo ricor-
               rente quesito si può rispondere che gli sviluppi che si sono susseguiti nel corso
               dei decenni hanno portato alla scoperta e alla determinazione di precisi signifi-
               cati rilevanti dei segni e delle caratteristiche della scrittura. Lo psicologo e gra-
               fologo - Ludwig Klages (1872-1956) padre della scuola grafologica tedesca, in
               una  delle  sue  più  note  opere  dal  titolo  Handschrift  und  Charakter  (Grafia  e
               Carattere), pubblicata nel 1917, scrive che il “corpo vivente è l’espressione del-
               l’anima, e i movimenti del corpo rispecchiano i moti dell’anima” .
                                                                              (25)
                     Come è noto ormai da tempo, la scrittura vergata a mano costituisce uno
               dei test più genuini e completi poiché “analogamente al braccio scrivente di un
               sismografo che registra i movimenti tellurici, rappresenta il prodotto della indi-
               viduale  dinamica  psico-nervosa,  che  per  ciascun  individuo  si  manifesta  con
               alcune caratteristiche grafiche, fortemente personalizzanti la scrittura stessa e
               che cristallizzate nel tempo vengono realizzate in una frazione di tempo così
               minima da restare al di sotto del conscio” .
                                                        (26)
                     Da queste premesse, l’interesse di chi scrive si è focalizzato nello studiare
               un settore preciso delle scienze grafologiche, e più specificamente quello crimi-
               nalistico.
                     Lo studio, nello specifico, da me condotto attraverso un progetto di ricer-
               ca dal titolo “Storie di detenuti: criminologia, psicologia e grafologia al servizio
               del trattamento penitenziario”, è stato coadiuvato da un gruppo multidiscipli-
               nare di professionisti di ELIEA (Istituto italiano di ricerca e studi criminologi-
               co-forensi). Il lavoro di ricerca si è tenuto nella Casa circondariale femminile di
               Rebibbia “G. Stefanini” ed è stato presentato il 23 marzo 2019 al Torino Crime
               Festival.
                     Il progetto, in particolare, è stato finalizzato a condurre uno studio su tre
               detenute. Nel caso specifico, tre donne che si sono macchiate di delitti efferati.
               Lo scopo dello studio è stato quello di compiere un’analisi multidisciplinare
               attraverso la “lente d’ingrandimento” criminologica, grafologica e psicologica
               dell’esperienza di devianza.


               (25)  M. LEIBL, 1950.
               (26)  V. MASTRONARDI, 2010.

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