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ATTUALITÀ E INFORMAZIONI
Saluto del Gen. B. Riccardo Galletta, Comandante subentrante
Signor Comandante delle Scuole,
mi sia consentito innanzitutto di rivolgere a Lei il mio più sentito ringra-
ziamento per aver voluto presiedere questa cerimonia, nonché di rinnovarLe i
miei più sinceri sentimenti di leale subordinazione, sentimenti che hanno
un’origine antica, che data al tempo in cui ho avuto il privilegio di servire
l’Arma alle Sue dipendenze, ancorché per un breve periodo, presso lo Stato
Maggiore del Comando Generale.
Ringrazio sentitamente gli Onorevoli membri del Parlamento, Autorità
civili militari ed i gentili ospiti intervenuti, che con la loro ambita presenza con-
feriscono particolare solennità a questo momento ed attestano, al contempo,
sentimenti di stima, affetto e considerazione nei confronti del nostro Istituto.
Un ringraziamento particolare desidero rivolgere al Dott. Paolo De Carolis,
figlio del Maggiore Ugo De Carolis, MOVM, cui è intitolata questa caserma.
Assumo oggi, con consapevole fierezza e viva emozione, la responsabilità
di Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri.
Il mio primo, reverente omaggio è rivolto alla nostra Bandiera ed a tutti
coloro che, transitati nel tempo da questo Istituto, hanno perso la vita in Patria
ed in terra straniera nell’adempimento del proprio dovere.
Un saluto deferente desidero porgere al Presidente dell’Associazione
Nazionale Carabinieri, Gen. C.A. Libero Lo Sardo, ed al Presidente
dell’O.N.A.O.M.A.C., Gen. C.A. Cesare Vitale, agli illustri Ufficiali Generali che
mi hanno preceduto nel ricoprire questo prestigioso incarico, nonché agli altri
Ufficiali Generali presenti tra gli uni e gli altri ve ne sono alcuni che ho avuto
la fortuna di annoverare nel tempo fra i miei “maestri”, termine al quale attri-
buisco una peculiare valenza, specie in un’epoca così refrattaria a riconoscere
“maestri”.
Reduce dalla straordinaria esperienza umana e professionale vissuta per
tre anni e tre mesi in terra di Sicilia quale Comandante della Legione, un’avven-
tura che resterà per sempre indelebilmente impressa nella mia memoria e nel
mio cuore, si realizza oggi per me un sogno coltivato sin dagli esordi della mia
vita militare.
Conseguo oggi questo significativo traguardo professionale con la piena
consapevolezza di quanto importante sia stato il percorso, non la meta. Perché
il percorso, costituito da qualche successo (che mai mi ha inorgoglito oltre
misura) e da alcune, immancabili delusioni, che mai, tuttavia, hanno fiaccato la
mia determinazione ad assolvere al meglio i miei doveri, mi ha consentito di
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