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LIBRI
le relazioni e i progetti sta- Nel primo paragrafo dal Guerra mondiale, ad opera
tistici periodici, le carte titolo La tutela e la conser- della legione Allievi, presso
relative alle disposizioni di vazione delle carte la Caserma “Vittorio
ordine pubblico e scorte, dell’Arma secondo la visio- Emanuele II” di Roma. Il
pratiche di malattie epide- ne militare si sottolinea che Museo Storico «iniziò una
miche, ed altri carteggi rela- molti documenti, prima del fitta corrispondenza con le
tivi a compiti d’istituto). 1870 furono venduti come legioni perché fossero
Gli scarti archivistici ven- “carta fuori uso”, da questa presi contatti con i militari
nero donati, a fine benefi- vendita furono escluse ini- decorati o con i familiari di
co, alla Croce Rossa zialmente quelle relative questi per sensibilizzarli
Italiana. alla 3^ Divisione (Ufficio sull’importanza che il
Nel Dodecanneso, dove politico): sono ancora museo potesse ricevere la
l’attività dell’Arma era patrimonio dell’archivio medaglia insieme a una o
quasi esclusivamente dedi- dell’Arma, come pure quel- più immagini fotografiche
cata a garantire l’ordine e la le relative all’attività investi- del militare»: divenendo
sicurezza pubblica, l’archi- gativa, «come nel caso dei così il simulacro della
vio pervenne quasi intatto. processi verbali o dei man- “memoria” di tutti i milita-
Nel secondo capitolo: Le dati di cattura o ancora dei ri dell’Arma. Solo tra gli
funzioni riflesse nella crimini a opera di ignoti». anni 1930-1931 «iniziò ad
documentazione, il primo La storia militare rappre- apparire compiutamente
paragrafo è dedicato alle sentò lo scopo principale uno spazio fisico dedicato
carte del e per il “persona- delle attività assegnate all’acquisizione della docu-
le”, all’organigramma, alle all’“Ufficio Storico dello mentazione per l’archivio
modalità di accesso alla Stato Maggiore” già defini- storico»; dopo quel
carriera, alle valutazioni, to “Ufficio Militare”. Solo momento l’acquisizione
dei Carabinieri Reali. dal 1925 il “Museo Storico delle carte fu continua.
Il secondo paragrafo svi- dell’Arma dei Carabinieri Il quarto capitolo ha per
luppa, come indica il titolo Reali” cominciò ad acquisi- titolo La tutela in seno
stesso, La gestione contabi- re documenti. all’arma: l’Ufficio Storico.
le-amministrativa. L’analisi Dal terzo al quinto para- Nel primo paragrafo:
inizia citando le norme che grafo si parla del “Museo L’Ufficio Storico e la nascita
hanno regolato la materia, Storico dell’Arma dei della Documentoteca, si
oltre che gli organismi pre- Carabinieri Reali”. Questo attesta che fin al 1965 vi
posti a tale compito. museo si deve a Vittorio furono due istituti dediti alla
I paragrafi 4, 5 e 6 riguar- Gorini, che ne propose la conservazione dei docu-
dano aspetti più propri realizzazione dopo aver menti dell’Arma: l’“Ufficio
dell’attività dell’Arma dei visto quello dei Granatieri storico dello Stato
Carabinieri Reali: Il servi- e a quello dei Bersaglieri Maggiore dell’Esercito” ed
zio d’istituto: pubblica inaugurati a inizio del ven- il “Museo Storico
sicurezza e ordine pubbli- tesimo secolo. L’Autore dell’Arma”, a cui si aggiun-
co; La polizia giudiziaria; prosegue l’analisi nella ge nello stesso anno
Le funzioni militari (polizia concezione, nell’organizza- l’“Ufficio Storico del
militare e Arma combat- zione, nella funzione che Comando generale
tente). Gorini attribuiva al dell’Arma dei Carabinieri”
Il terzo capitolo è dedicato nascente museo, che pren- con compiti «di elaborazio-
a La celebrazione del Mito derà corpo solo una quin- ne di dati statistici per esi-
tra lo scarto e il Museo dicina di anni dopo, e cioè genze di carattere storico e
Storico. alla fine della Prima di comunicazione».
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