Page 52 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
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          Soffice e calda è la lana d’alpaca, un tipo di lama che vive sulle Ande; poi c’è
          quella di vicuña o vigogna, altro tipo di lama delle Ande peruviane; sembrerà
          strano, ma anche dai cammelli si estrae lana, sia da quello asiatico che dai dro-
          medari africani.
          E l’angora? L’angora è “frutto” del tenero coniglio.
          La principale caratteristica della lana è quella di tenere caldo, cioè di avere un
          elevato potere di isolamento termico. E qui sta la straordinaria qualità della
          lana: l'isolamento è possibile sia contro il freddo che contro il caldo. I beduini
          del deserto sopportano di giorno le temperature più elevate del mondo e di
          notte il freddo del deserto proteggendosi con chili di lana!!
          La lana ha un’altra proprietà importante ed è il basso indice d'infiammabilità,
          infatti a contatto con il fuoco si carbonizza lentamente, non propaga la fiamma
          e si spegne facilmente.

          Dal vello alla matassa

          Perché il vello diventi filato e poi tessuto devono essere eseguite delle  impor-
          tanti operazioni, che un tempo si facevano all'interno delle case e  ogni donna
          sapeva trattare con maestria e pazienza questa importante risorsa.
          La lana degli agnelli, generalmente bianca ma mai candidissima, spesso appari-
          va di una tinta incerta, tra il grigio e il giallino, a causa del grasso e della polvere
          che conteneva al momento della tosa, pertanto veniva lavata sotto l’acqua cor-
          rente anche dopo la tosatura. Poi si procedeva alla cardatura e alla filatura  per
          poterla conservare in matasse e, solo in tempi più recenti, in gomitoli.


          Ma perché si dice “sei la pecora nera”?
          Innanzitutto non esistono solo pecore
          bianche, ma ahimè anche nere e da que-
          ste ultime è possibile ricavare solo lane
          di colori cupi perché più difficili da tinge-
          re, mentre la lana bianca può essere tinta
          in tutti i colori. È per questo che presso
          gli allevatori di bestiame la lana bianca è
          considerata particolarmente pregiata.
          Pensate che, per non compromettere la
          qualità le pecore nere vengono general-
          mente trattate in maniera separata
          oppure escluse dalla tosatura. In un greg-
          ge di pecore bianche quella nera….canta
          fuori dal coro!





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