Page 53 - Forestale N. 49 marzo - aprile 2009
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DIRITTO&AMBIENTE

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                  CIRCOLARI E NOTE CON “DIRETTIVE”  ED “INVITI” DI ENTI
          PUBBLICI LOCALI, QUESITI ED “INTERPRETAZIONI” AMMINISTRATIVE:

                     MA LA FORESTALE PUO’ E DEVE SEGUIRE TALI ATTI?

                                        a cura di Maurizio Santoloci

          Sempre più spesso si rilevano, per comune esperien-  Noi da sempre sosteniamo che tali atti assolutamen-
          za pratica sul territorio e contestualmente in sede  te non possono e non devono in nessun modo essere
          seminariale e convegnistica come tema di dibattito,  considerati dalla PG e non possono e non devono
          atti varati da enti pubblici locali e diretti ad organi di  influenzare a nessun livello le attività di polizia giudi-
          polizia giudiziaria statali e locali attraverso i quali detti  ziaria. Chi ha seguito qualche nostro intervento
          enti in qualche modo trasmettono “direttive”, “inviti”,  seminariale o qualche nostra modesta pubblicazione,
          “interpretazioni” ed altre interlocuzioni dirette ad inci-  avrà certamente notato che, da tempo, sosteniamo
          dere direttamente o in via mediata sulle attività della  questo principio, partendo dal presupposto  che la
          P.G. e comunque sulle materie di diritto ambientale o  P.G. possa e debba prendere direttive solo dal
          procedurale connesse. Il dubbio che si pone in modo  Procuratore della Repubblica competente e dai suoi
          altrettanto frequente è se un organo di P.G. come il  sostituti (oltre che, naturalmente, dalle altre autorità
          Corpo forestale dello Stato debba attenersi al  docu-  giudiziarie eventualmente operanti e competenti e,
          mento, seguirne le linee o se tale atto è del tutto  per quanto attiene agli aspetti logistici e funzionali,
          irrilevante per la polizia giudiziaria.   dai superiori gerarchici del corpo di appartenenza).
          Appare a questo punto necessaria ed utile una forte  Questa, del resto, è la linea ufficiale di didattica
          riflessione su questi casi, per offrire un nostro mode-  seguita presso la Scuola di Cittaducale della
          sto contributo al dibattito in atto su tale delicata  Forestale da anni.
          questione, che ha forti e pratici riflessi operativi sul  Molti organi di P.G., invece, spesso danno attuazione
          territorio.                               a dette “circolari”, creando poi di fatto anche come
                                                    conseguenza indiretta una eterogenea e diversificata
                                                    applicazione delle norme sostanziali ed a volte anche
                                                    delle procedure in aree territoriali diverse.
                                                    Tale concettualità è stata sempre da noi  fortemente
                                                    contestata con decisione. Storicamente e personal-
                                                    mente ho sempre raccomandato al personale del
                                                    Corpo forestale ed altri organi di P.G. di seguire, come
                                                    da codice di procedura penale, solo ed esclusivamen-
                                                    te le direttive e gli indirizzi della Procura della
                                                    Repubblica e, secondo i casi ed i momenti proces-
                                                    suali, delle altre magistrature competenti.
                                                    Non solo. Riteniamo che in alcuni casi tali atti, laddo-
                                                    ve vanno ad incidere su principi generali che in
                                                    qualche modo diretto o indiretto hanno riflesso su
                                                    fatti-reato, devono essere considerati illegittimi e sot-
                                                    toposti alla procedura di disapplicazione penale da
                                                    parte del magistrato penale (su denuncia della P.G.).
                                                    Si pensi, ad esempio, ad atti che pretendano di can-
                                                    cellare documenti e procedure di iscrizione stabiliti
                                                    come obbligatori nel campo della gestione dei rifiuti
                                                    dalle leggi nazionali ed addirittura dalle direttive euro-
         © Ufficio Stampa Cfs                       pee. In tal modo si creerebbero zone franche
                                                    applicative sulle stesso fatto storico/dinamico, che in
                                                    un determinato territorio resterebbe reato ed in un
                                                    altro sarebbe “scriminato” o “depenalizzato” grazie a

                                                                         Il Forestale n. 49 - 57
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