Page 37 - Forestale N. 49 marzo - aprile 2009
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© L. Di Battista
Statali verdi
nche l’Anas è impegnata in una valo-
rizzazione del proprio patrimonio volta
Aa far leva anche su quegli aspetti di
“simbiosi vitale” con il territorio che sono
tipici della strada”. “Pensiamo ai parchi o
alle riserve attraversati dalla strada, ai rinve-
nimenti storico archeologici durante i lavori
stradali o persino al valore storico-umano
del tracciato in sé” spiega Carlo Sgandurra,
Responsabile Unità e Acquisti dell’Anas. “In
Abruzzo, ad esempio, per la Statale 80 del
bi, soprattutto nel delicato momento della Gran Sasso d’Italia, l’Ente Parco Gran Sasso
riproduzione, allorquando per raggiungere e Monti della Laga ha attivato un percorso
ambientale e turistico-culturale che, in accor-
stagni e corsi d’acqua rane e rospi si trova-
do con l’Anas, vede le case cantoniere
no costretti ad attraversare le strade, con
riadattate a foresterie e punti informativi”.
conseguenze devastanti. Nato nel 1990 dal
Nel Parco dell’Appia Antica a Roma, invece,
Centro studi Arcadia, nel 2008 è giunto alla l’aver messo in galleria il Grande Raccordo
diciottesima campagna: dal 1990 al 2004 il Anulare testimonia la possibilità di un miglio-
Progetto Rospi ha salvato dal traffico stra- re inserimento dei manufatti nel contesto
dale circa un milione di anfibi di 11 specie, paesaggistico.
grazie all’opera dei volontari ma anche Un altro progetto interessa la Statale della
degli agenti di tutela ambientale. Oggi il pro- Cisa, in Emilia Romagna.
Nel Medioevo, era una derivazione importante
getto è presente in 12 regioni.
della Via Francigena, poi il tracciato conobbe
Un’altra esperienza di rilievo è quella porta-
nuovo impulso in epoca napoleonica: la stra-
ta avanti dalla società Autostrade Centro
da avrebbe dovuto congiungere Parma con La
Padane, che gestisce la Piacenza-Brescia. Spezia nella prospettiva che questo porto
Qui in realtà le azioni intraprese sono state diventasse, assieme a Tolone, il più importan-
molteplici: attorno ai fabbricati aziendali te di tutto il Mediterraneo.
sono stati realizzati laghetti, subito coloniz- Dopo il Congresso di Vienna Maria Luigia,
zati da gallinelle d’acqua ed altri animali Duchessa di Parma, riprese i lavori con note-
tipici delle zone umide. voli opere di ampliamento. L’Anas ha curato
un progetto di recupero della Casa Cantoniera
Poi è stata allestita una siepe “antipolvere”
“Ducale” di Casola. Le Case
sperimentale per filtrare gli inquinanti,
cantoniere “ducali” – realizzate, per l’appunto,
interamente realizzata con essenze arbusti-
dalla Duchessa di Parma – sono una preziosa
ve e arboree autoctone. testimonianza dell’architettura di inizio
Ottocento.
GS

