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protezione civile
lo Stato tramite il numero di pron- razza protetta dall’ETLI, Ente tute- mento meteonivometrico del Servi-
to intervento ambientale 1515 op- la lupo italiano (riconosciuto dal zio Meteomont. Elementi dotati di
pure attraverso il sito internet del Ministero per le Politiche Agricole), particolari attitudini (istruttori di
CFS: www.corpoforestale.it e, grazie alle particolari doti di fiuto, sci) vengono periodicamente sele-
grazie al recente accordo con la Rai, resistenza, intelligenza e docilità si zionati e avviati a frequentare corsi
anche sul canale satellitare “All presta ottimamente sia alla ricerca per soccorritore durante i quali ap-
news 24”. di dispersi sotto valanghe che in su- prendono le nozioni utili a svolgere
perficie. con tempestività e sicurezza un soc-
Recentemente inoltre il CFS ha in- corso sia su neve battuta che fuori
Il soccorso tensificato la propria attività di con- pista. Questa attività abbinata a
trollo e soccorso sulle piste da sci. È quella di P.S. svolta su montagne
Da sempre presente sulla montagna,
questa un’attività che viene svolta che diventano sempre più affollate
abituata a muoversi con destrezza e solitamente dai Comandi stazione di sciatori e all’azione di sorve-
agilità fra le asperità e i pericoli del-
situati nelle località dove viene glianza del patrimonio naturale
le vette, la Forestale dispone anche compiuto l’addestramento sciistico montano, contribuiscono a comple-
di squadre specializzate per il soc-
del personale e nelle località in cui tare le doti di capacità e prontezza
corso alpino che si avvalgono di opera il personale addetto al rileva- del Forestale.
unità cinofile, nuclei rocciatori ope-
ranti spesso con l’appoggio del Cen-
tro operativo Aeromobili del CFS.
Il loro aiuto viene richiesto quando,
nonostante la continua opera di pre-
venzione svolta, escursionisti im-
preparati o azzardati rimangono,
purtroppo sempre più frequente-
mente, vittime di incidenti sotto la
neve o su pareti rocciose. Il soccor-
so viene svolto solitamente con il
concorso del Corpo nazionale del
soccorso alpino e con le altre istitu-
zioni preposte.
Caratteristica unica delle unità ci-
nofile da soccorso del Corpo è il lu-
po italiano. Nata nel 1966 da un in-
crocio tra un pastore tedesco e una
lupa selvatica proveniente dall’ap-
pennino alto-laziale, questa nuova Recupero di uno sciatore travolto da valanga
ALCUNE REGOLE DA RISPETTARE
• Muovere il più possibile lungo le creste e le dorsali, utilizzando i punti sicuri del terreno, come le rocce, i tratti pianeggianti, gli alberi.
• Evitare le zone sottovento o dominate da cornici, gli accumuli eolici locali.
• I pendii aperti ed uniformi, o quelli che presentano bruschi cambi di pendenza ed i canaloni sono da considerare zone sospette.
• Nel caso di condizioni di accentuata instabilità del manto nevoso, non avventurarsi su pendii con inclinazione superiore ai 30°.
• Gli attraversamenti di pendii aperti vanno il più possibile evitati, risalendoli o scendendoli lungo la linea di massima pendenza.
• Quando un attraversamento è necessario il pendio deve esere tagliato il più alto possibile.
• Pur trovandosi ancora nella zona di trazione esiste l’eventualità di una minore esposizione agli effetti della valanga e quindi una mag-
giore probabilità di rimanere in superficie.
• La salita e la discesa di un canalone deve avvenire sempre verticalmente e lungo i margini.
• In caso di valanga la neve tende ad accumularsi nella zona centrale e può riuscire più facile trovare una via di fuga laterale.
• Evitare assolutamente l’attraversamento di zone sospette che confluiscono in crepacci, salti di roccia, pietraie affioranti o altre insidie.
• Le vecchie tracce non sono indice di sicurezza in quanto, nel frattempo, la situazione valanghiva può essere mutata.
• Anche le tracce di animali non danno garanzia di sicurezza.
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